Ancona: camminava di notte lungo l'autostrada. Anziano in pericolo salvato dalla Polizia

polizia stradale 2' di lettura 09/02/2015 - Camminava in stato confusionale lungo l'autostrada ed in piena notte tra il casello di Ancona Sud ed Ancona Nord. Anziano in pericolo salvato dalla Polizia Stradale.

E' successo lo scorso fine settimana, quando durante le ore notturne giungeva, alla Polizia Stradale del Centro Operativo Autostradale di Pescara, telefonicamente la notizia di una persona che camminava a piedi lungo l’autostrada A14 in direzione nord, tra i caselli di Ancona sud e Ancona Nord.

E' così che la pattuglia della Sottosezione Autostradale di Fano, in servizio sul tratto, si portava immediatamente nella zona, dove notavano la persona segnalata che camminava in prossimità dello spartitraffico centrale. Attimi di paura per l'uomo data la totale oscurità e l’assenza di illuminazione artificiale in un punto dove erano persino in corso i lavori di ampliamento e senza la corsia di emergenza e con corsie sono di ridotte. L’autista della polizia rallentava la velocità, permettendo così, la discesa del Capo pattuglia che, attraversando la carreggiata, scavalcava il doppio spartitraffico centrale e bloccava la persona, per poi riattraversare la carreggiata portando con se il pedone in sicurezza in una piccola rientranza. Invertita la marcia in un by-pass, con le dovute segnalazioni, faceva anche rallentare il traffico per consentire al collega ed alla persona anziana di salire a bordo.

Una volta salva notavano che la persona, un 71enne della provincia di Macerata, era in stato confusionale e con i sintomi di un principio di ipotermia. E nell'attesa dell'arrivo del personale medico, veniva condotto presso l’area di servizio “Esino” per rifocillarsi, dove poco dopo giungeva anche l’ambulanza. La persona, in particolare, riferiva di non ricordarsi come si fosse trovato in tale situazione e l'unica cosa che ricordava è che poco prima era alla guida del suo veicolo quando, a causa di un’avaria, lo aveva lasciato in sosta. Successivamente, i poliziotti riuscivano a reperire e contattare le utenze telefoniche dei parenti ai quali veniva dettagliatamente riferito l’accaduto e che il loro congiunto, illeso, sarebbe stato trasferito presso l’ospedale, dove avrebbero potuto raggiungerlo.






Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2015 alle 16:17 sul giornale del 10 febbraio 2015 - 1184 letture

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