San Benedetto del Tronto: quarantenne simula un'aggressione per giustificare la perdita al videopoker

Videopoker 1' di lettura 19/01/2015 - Si è procurato tagli e ferite da solo, utilizzando una bottiglia di vetro con la quale si è sfregiato il volto, poi si è recato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino.

Ai carabinieri, allertati come da prassi per queste dichiarazioni, dal personale medico ha raccontato una fantomatica aggressione da parte di alcuni concittadini tunisini, avvenuta secondo i racconti dell'uomo, sotto al pontino lungo nelle ore serali di sabato 17 gennaio. Il gruppetto lo avrebbe accerchiato e con botte e pugni lo avrebbe poi derubato del portafogli, lasciandolo malconcio e ferito a terra.

Lo scetticismo degli agenti di fronte ad un racconto poco chiaro e arricchito di volta in volta da minuziosi particolari e da una 'presenza scenica' dubbiosa ha spinto ad ulteriori controlli.

Quindi si è scoperto che l'uomo era stato raggiunto da un foglio di via obbligatorio per alcuni reati commessi sul territorio e così, messo alle strette, ha confessato di essersi inventato tutto per nascondere la verità su una perdita alle macchinette in un locale della riviera e simulare un'aggressione per giustificare la perdita di una sostanziosa somma di denaro.

I carabinieri con il quarantenne dall'ospedale si sono recati sul pontino e hanno recuperato il portafogli dell'uomo, nascosto abilmente e con perizia e vi hanno trovato anche la bottiglia con la quale si era procurato le ferite al volto.

E’ stato denunciato per simulazione di reato oltre che per l’inosservanza del provvedimento a cui era soggetto.






Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2015 alle 15:59 sul giornale del 20 gennaio 2015 - 1291 letture

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