Vaccino: ecco cosa fare per evitare la malattia di stagione più temuta

2' di lettura 10/11/2014 - L’influenza, frequente motivo di consultazione medica e ricovero ospedaliero, è oggi la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva, preceduta solo da AIDS e tubercolosi. La miglior arma è la prevenzione e la vaccinazione antinfluenzale rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.

“Il periodo indicato per la vaccinazione- spiega il dott. Pasquale D’avella, presidente di Federfarma Marche - va da ottobre a dicembre, considerando che la protezione si sviluppa dopo circa due settimane dall'iniezione e si mantiene per circa sei mesi e che la massima circolazione dei virus influenzali è prevista nei mesi di gennaio e febbraio. Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua somministrazione e in particolare a persone con età superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, medici e personale sanitario di assistenza, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio soprattutto quando questi non possono essere vaccinati a causa dell’esistenza di vere controindicazioni alla vaccinazione, addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo. Per gli anziani, i malati cronici e le categorie professionali a rischio, la vaccinazione è indispensabile”.

L’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica a causa della contagiosità e variabilità antigenica dei virus influenzali, delle possibili gravi complicanze. Arrivare a un’ottimale copertura vaccinale permette di ottenere anche benefici collettivi, con un notevole impatto sulla sanità pubblica, con una riduzione di ricoveri, cure mediche, complicazioni in fase acuta e recrudescenza dell’epidemia. Il consulto con il medico di base e il pediatra è indispensabile.

I sintomi dell’influenza sono simili a quelli di molte altre malattie; pertanto termine “influenza” viene spesso impropriamente attribuito ad affezioni delle prime vie aeree, di natura sia batterica che virale; ciò porta a due risultati contrastanti: da una parte viene minimizzato il ruolo dell’influenza come causa di morbosità e mortalità e, dall’altra, il trattamento e l’ospedalizzazione di soggetti con malattie simili all’influenza portano ad aumento dei costi assistenziali e dei ricoveri impropri. Il vaccino si può acquistare in farmacia, costa da 10 a 12 euro, solo dietro prescrizione medica.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2014 alle 16:18 sul giornale del 11 novembre 2014 - 913 letture

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