Caso Sarchiè, la figlia Jennifer si difende dalle critiche su facebook

Jennifer Sarchiè 2' di lettura 28/09/2014 - Nei nostri tempi oramai sembra che tutto passi per i social network; si tratti di dichiarazioni, idee, propositi, proclami politici e naturalmente polemiche e diatribe. Anche nel tragico caso Sarchiè, il social network ha assunto un ruolo di notevole importanza.

Sul profilo di Jennifer, la figlia di Pietro, in questi mesi sono comparse condoglianze, incoraggiamento, espressioni di conforto nonché auspici di giustizia e altro ancora compreso il desiderio di vedere puniti in maniera esemplare gli autori del delitto .

Nello stesso tempo sono state annunciate le manifestazioni e le commemorazioni svoltesi nel mese di agosto. Visto l’attivismo di Jennifer e della madre Ave nel tenere viva l’attenzione sull’assassinio del commerciante sambenedettese e quindi la partecipazioni a trasmissioni televisive locali e nazionali, alcuni hanno rimproverato e criticato Jennifer per la sua “esposizione televisiva” scambiata da un lato per pubblicità personale e dall’altro come un semplice tentativo delle Tv di fare audience per mezzo di fatti tragici.

Sul suo profilo facebook, appunto, ha voluto rispondere a chi l’ha criticata affermando che “ vado in tv e faccio scrivere nei giornali perché mio padre non è morto d infarto o d cancro, mio padre è stato ucciso ingiustamente da belve umane senza un motivo,un uomo chiaro e limpido, che mai ha avuto a che dire cn nessuno, QUINDI IO RENDO PUBBLICA LA STORIA ,PERCHè SI DEVE AVERE GIUSTIZIA E SE NN AVREMMO GIUSTIZIA SARà UN FALLIMENTO PER TUTTI”.

In un altro post Jennifer ha dichiarato il suo proposito di continuare a divulgare la tragica vicenda familiare non escludendo la sua presenza da Magalli, Matrix, Quarto grado, da Barbara D’Urso e dove ancora sarà possibile.

In un post, Jennifer ha ricevuto la solidarietà e l’incoraggiamento di un uomo che ha dichiarato di essere un ex sequestrato da parte di un’organizzazione criminale e di essere andato in Tv a parlare del suo caso.

Non resta che vedere e aspettare i prossimi sviluppi sia nelle indagini che sul versante relativo la “memoria” del doloroso e drammatico caso di Pietro Sarchiè.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 28-09-2014 alle 08:22 sul giornale del 29 settembre 2014 - 1392 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Comune di San Benedetto del Tronto, comune di San Bendetto del Tronto, articolo

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