Statistiche Web

Fermo: imprenditore uccide due ex operai, indagano i carabinieri

Pistola Tragedia a Molino Girola, nel fermano. Lunedì mattina attorno alle 11 un imprenditore edile ha sparato ed ucciso due suoi ex dipendenti.

Gianluca Ciferri, ora arrestato ed accompagnato in carcere, avrebbe dichiarato ai carabinieri di aver reagito per difendersi da un'aggressione.

Infatti, secondo una prima ricostruzione, sembrerebbe che i due operai si sono presentati a casa dell'imprenditore armati di piccozza. A quel punto l'imprenditore, al termine di una colluttazione, avrebbe afferrato una pistola che tiene regolarmente in casa e sparato 5 o 6 colpi.

Due dei colpi di arma da fuoco esplosi dall'imprenditore hanno raggiunto i due operai, uccidendone sul colpo uno. L'altro invece è morto poco dopo il ricovero in ospedale. Le vittime, Mustafa Neomedim di 38 anni e Avdyli Valdet di 26 anni, erano entrambi incensurati e con un regolare permesso di soggiorno.

Sul posto, oltre i sanitari del 118, sono intervenuti i carabinieri incaricati delle indagini. Sembrerebbe che i due operai, che si erano già rivolti ad un giudice dopo il licenziamento avvenuto quest'estate, rivendicassero una somma di denaro non corrisposta per un lavoro fatto. Tuttavia i militari, al momento, non escludono nessuna ipotesi. Neanche quella della tentata estorsione a danno dell'imprenditore.

L'arma è stata sequestrata insieme ad altre regolarmente detenute in casa dall'imprenditore.





Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2014 alle 18:55 sul giornale del 16 settembre 2014 - 2050 letture - 1 commenti

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, rapina, fermo, 118, pistola, Sudani Alice Scarpini, articolo

L'indirizzo breve di questo articolo è http://vivere.biz/9Lc

Suggerisci un altro argomento per questo articolo:

Leggi gli altri articoli della rubrica fatti tragici

Licenza Creative Commons
Rilasciato con licenza
Creative Commons.
Maggiori info:
vivere.biz/gkW

Erano due poveri disgraziati che vivevamo in mezzo alla strada ed avevamo dei crediti derivanti da lavoro che non erano stati pagati dall'imprenditore italiano che viveva in villa con la sua famiglia.
Se un povero, nonostante non ho debiti e non uso violenza od altro contro il prossimo, mi darà una coltellata so a chi dare la colpa e cioè a sfruttatori che riducono alla disperazione il prossimo. Ormai siamo ai frutti e dopo il caffè arriverà il conto molto salato.

Vuoi commentare questo articolo?


In caso di dati non veritieri o incompleti il commento verrà sconsigliato.