Ancona: Riforme, "La Camera di commercio di Ancona l'unica che si salverà nella Regione"

3' di lettura 14/07/2014 - Stando alle previsioni "la Camera di commercio di Ancona sarà l'unica che si salverà nella Regione". A breve infatti anche le camere di Commercio, tra cui quella di Ancona, saranno colpite dalla riforma camerale del Governo Renzi. Dopo il grido dall'allarme dei sindacati, oggi (lunedì 14 luglio) l'incontro con i parlamentari.

"La Camera di commercio di Ancona sarà l'unica che si salverà nella Regione" poichè sana. A dirlo Massimiliano Polacco direttore Confcommercio Marche insieme ai vertici dei sindacati locali quali Valdimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi presidente e segretario della Confartigianato Ancona, Massimiliano Santini direttore Cna Ancona, Ilva Sartini direttrice Confesercenti Marche.

E' così che, davanti allo spauracchio della dimezzazione della quota annuale camerale a partire da gennaio 2015 (63 euro in meno per le aziende e 32 per quelle individuali ndr), che monta la protesta delle categorie che proprio oggi hanno presentato ai parlamentari un documento di Rete Italia Imprese contro questa riforma camerale che prevede anche la riorganizzazione dell'ente camerale con possibili chiusure e non solo. Oltre a dire 'no' alla riforma così come stabilita sopprimendo l'art.28 del DL 90/2014, si chiede anche la rateizzazione della quota operando un taglio in tre anni (30% nel 2015, 40% nel 2016, 50% nel 2017) dando il tempo alla Camera di Commercio di riorganizzarsi.

Si stimano anche minori investimenti per 3,5 milioni di euro sulle inziative promozionali che, stando ai sindacati, potrebbero avere riprecussioni negative su tutto il sistema a partire dal personale che dovrebbe essere ricollocato, a loro avviso, dallo Stato (93 i dipendenti a rischio occupazione: 83 della Camera di Commercio e i restanti 10 della Camera Speciale per l'Internazionalizzazione Marchet), ma anche in termini di minor investimento sul territorio. Dati alla mano la Camera di Commercio è socia nelle principali infrastrutture del territorio quali Aerdorica, Interporto, Quadrilatero con un capitale sociale per oltre 1.200.000 euro. Potrebbero anche venir meno di versamenti al bilancio dello Stato (tagli per la Spending Review, imposte e tasse) per € 346.000 dal momento che i tagli sono stati incamerati dallo Stato stesso: a rischio, dunque, l’azienda speciale Marchet per l’internazionalizzazione ed il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e Jonio.

Con un taglio del 50% del diritto annuale, inoltre, - stando ancora alle stime annunciate - rimarrebbero solo 500.000 euro per le iniziative a sostegno ad imprese e territorio. Si verrebbero a perdere investimenti annuali su: internazionalizzazione (per € 1.200.000), accesso al credito - Consorzi Fidi e Fondo Regionale di Garanzia -(€ 520.000) turismo e cultura ( € 220.000), contributi diretti alle PMI su bandi (€ 200.000), promozione dei settori economici - industria, artigianato, commercio e agricoltura- (€ 560.00), sostegno all’animazione territoriale (€ 220.000) formazione, giovani e nuova imprenditorialità (€ 240.000) sviluppo sostenibile e innovazione (€ 140.000) regolazione del mercato (€ 160.000).

Ora i parlamentari si faranno carico di presentare questa istanza nelle rispettive sedi, Camera e Senato. Presenti all'incontro, infatti, la senatrice Silvana Amati, ed i parlamentari Emanuele Lodolini e Piergiorgio Carrescia. Amati e Carrescia si sono detti a favore delle "riforme giuste", mentre più categorico l'On Lodolini che ha rimarcato che "non ci si può sottrarre dalla sfida, quella riformista, che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ci pone davanti".

Sotto la video intervista a Massimiliano Santini, Direttore della Cna Ancona.








Questo è un articolo pubblicato il 14-07-2014 alle 16:23 sul giornale del 15 luglio 2014 - 1458 letture

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