Giovanni Bernardini rieletto presidente di Copagri Marche

3' di lettura 01/06/2014 - La Confederazione Produttori Agricoli Marche, l’altro giorno, ha celebrato il congresso regionale alla Mole Vanvitelliana, nelle sale del Museo Omero, di Ancona.

Tanti gli argomenti affrontati dal presidente di Copagri Marche, Giovanni Bernardini, che è stato rieletto all’unanimità a guidare per altri quattro anni il sodalizio regionale. Bernardini nel suo intervento è passato dalla crisi che il settore agricolo sta attraversando, generata dai settori produttivi e non certo da quello agricolo, dalla quale non si riesce ancora ad uscire, all’importanza della produzione di energia da fonti rinnovabili, tanto che Copagri è stata tra le prime a promuovere la costituzione del Consorzio Energia Coltivata, Cec, ma che non accetta il consumo del suolo agrario da parte di soggetti esterni con mega impianti al solo fine di attuare una speculazione finanziaria consentita dagli incentivi.

Si è poi soffermato sul credito in agricoltura sottolineando le principali cause che frenano la richiesta di finanziamenti e cioè le garanzie troppo gravose, gli elevati tassi di interesse chiesti dalle banche, ma anche l’allungamento dei tempi di istruttoria e procedurali. Il presidente ha elencato diverse proposte per favorire i giovani in agricoltura: un’azione sulla leva fiscale e contributiva per i cinque anni dall’insediamento, la razionalizzazione nell’accesso al fattore produttivo terra non essendo più il tempo di cadere nelle speculazioni edilizie, la creazione di condizioni per un effettivo collegamento tra la produzione agricola ed il mercato, sostenere con interventi mirati, con una sorta di bonus, le strutture che sono riuscite a fare aggregazione economica ed a superare il gap costituito dalla frammentazione produttiva.

Ha parlato, infine, della riforma Pac, Politica agricola comune, della nuova programmazione nella Regione Marche del Piano di Sviluppo Rurale Regionale. Successivamente è intervenuto l’assessore regionale dell’agricoltura ed ambiente, Maura Malaspina, che ha fatto un bilancio sull’accordo definito lo scorso 27 maggio fra gli assessori regionali all’agricoltura ed il Ministro Maurizio Martina. La Malaspina in particolare si è soffermata sulle scelte delle misure accoppiate, aiuti per la coltivazione o per l’allevamento di alcune specie o razze, che hanno avuto la necessità di diverso tempo per tener in giusta considerazione le innumerevoli richieste provenienti dai diversi settori ed al fine di sostenere adeguatamente alcuni ambiti strategici dell'agricoltura italiana.

La quota di prelievo è stata fissata all'11%, pari a circa 426milioni di euro l’anno per il 2015 e 2016, lasciando così la possibilità di rivedere le misure accoppiate per il periodo 2017/2020. A chiudere il congresso è stato, dopo il dibattito, il presidente nazionale Copagri, Franco Verrascina, che facendo riferimento alla Pac si è soffermato sul taglio fatto alle risorse del primo pilastro, cioè dei soldi che vanno nelle tasche degli agricoltori italiani. Per Verrascina, inoltre, bisogna lavorare affinché i prodotti italiani siano garantiti in Europa e la partecipazione all’Expò può avere un significato importantissimo. Al congresso c’erano il vice presidente nazionale di Copagri Alessandro Ranaldi, i presidenti di Copagri Macerata Andrea Passacantando, di Ancona Stefano Brocani, di Pesaro Claudio Nasoni, di Ascoli Fermo Massimo Maranesi. Oltre alla riconferma del presidente Bernardini, al termine dell’incontro sono stati nominati i delegati al prossimo congresso nazionale previsto a Roma il 17 e 18 giugno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2014 alle 17:57 sul giornale del 03 giugno 2014 - 527 letture

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