Recanati: nascondevano fiumi di droga sotto terra, sgominata banda di marocchini

2' di lettura 14/05/2014 - I militari della Guardia di Finanza, guidati dal tenente colonnello Giulio Ferraro e in collaborazione con la Procura della Repubblica, hanno chiuso martedì 13 maggio l'Operazione "Bagheera" con l'arresto di sette criminali marocchni.

Nell'ambito di questa operazione - iniziata 13 mesi fa ed estesa ai territori di Recanati, Potenza Picena, Fermo, Macerata, Mogliano, Torino e Genova - sono stati eseguiti undici arresti e sequestrati 40 Kg di hashish. La banda straniera importava stupefacenti a basso costo dal Marocco, per rivenderla, con guadagni stellari, nell'hinterland maceratese e nel Nord Italia.

Sei marocchini appartenenti allo stesso clan erano stati arrestati in flagranza di reato in una precedente azione della GdF, mentre nella mattina del 13 maggio hanno catturato altri sei spacciatori, dei quali quattro si trovano nel Carcere di Camerino, una donna è agli arresti domiciliari, uno è già recluso all'estero.

"Bagheera", un feroce delinquente del clan marocchino, è ancora a piede libero. L'uomo ricercato è complice, insieme ad altri esponenti della banda, di violenze e sequestro di persona. Questi ultimi fatti risalgono ad un raccapricciante episodio in cui il figlio 27enne di una coppia appartenente allo stesso clan, era stato accusato di aver rubato 3 Kg di hashish (dal valore all'ingrosso di 6.000 euro di cui il ragazzo non disponeva). Per questo era stato picchiato a sangue con una mazza da baseball. Ridotta a brandelli la mazza, sono passati ai calci, pugni e a sfregiarlo con lame di forbici. Durante il sequestro, il marocchino 27enne si getta fuori dall'auto dei suoi aguzzini e si affida ai Carabinieri di passaggio in quella zona. Denunciati i due sequestratori, che dovranno rispondere anche di questa accusa, oltre che di quella per spaccio.

Gli ottimi risultati dell'Operazione delle Fiamme Gialle sono stati possibili grazie all'abbinamento delle tradizionali tecniche di investigazione a più sofisticate metodologie, quali intercettazioni telefoniche e rilevazioni satellitari degli spostamenti delle auto sospette. Nell'ambito di tale operazione sono stati sequestrati 40 chili di droga: 8Kg sono stati trovati nel trolley di una donna marocchina che stava sbarcando al porto di Genova; 15Kg in autostrada nel modenese; mentre altri 10Kg di stupefacenti sono stati trovati in due occasioni duiverse a Recanati, zona Salette, nascosti in buche scavate in un grande appezzamento di terreno.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2014 alle 11:00 sul giornale del 15 maggio 2014 - 1422 letture

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