Pesaro: sgominata la banda dei furti agli uffici postali

Sgominata la banda dei furti agli uffici postali 2' di lettura 06/04/2014 - Sgominata dai Carabinieri la banda di pregiudicati napoletani responsabili di furti in danno degli uffici postali di Acqualagna e Colbordolo.

Nelle prime ore del 3 aprile i Carabinieri della Compagnia di Pesaro, dei NORM della Compagnia di Urbino e dei carabinieri di Acqualagna, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cinque pregiudicati napoletani ritenuti, a vario titolo, responsabili dei furti pluriaggravati, perpetrati ai danni degli uffici postali di Acqualagna e Colbordolo.

I furti sono avvenuti nell'ottobre del 2012. Nella notte dell'8 ottobre i ladri si sono introdotti all'ufficio postale di Colbordolo riuscendo ad asportare 40mila euro dopo aver scassinato la cassaforte e il Postamat, mentre il 15 ottobre dalla cassaforte dell'ufficio postale di Acqualagna i pregiudicati si sono impossessati di 19mila euro.

Le indagini svolte dai militari hanno accertato che i malviventi, nottetempo, dopo il taglio dei cavi telefonici ed elettrici e dopo aver disattivato il sistema di allarme, forzavano con arnesi da scasso i portoni di ingresso e irrompevano negli uffici postali. Con l'utilizzo di fiamma ossidrica e di flessibili con dischi diamantati, riuscivano a scassinare i forzieri mentre l'area attorno all'ufficio postale veniva controllata da complici.

In occasione del furto all'ufficio postale di Acqualagna la telefonata di un cittadino al 112 ha permesso di bloccare uno dei complici nascosto all'interno della propria autovettura.

Le successive indagini, a seguito del fermo di Regalbuto Salvatore, 32enne napoletano, all'epoca incensurato, hanno permesso ai militari di individuare i 5 responsabili dei furti nella provincia di Napoli e nel ravennate ed eseguire 5 ordinanze di custodia cautelare di cui una in carcere, 3 agli arresti domiciliari ed una con obbligo di dimora, e una serie di perquisizioni locali e personali, nei confronti di sette cittadini italiani, di origine partenopea.

Le indagini eseguite nei confronti di Marigliano, con incessanti pedinamenti, supportati da attività tecnica di intercettazione telefoniche e apparati di localizzazione satellitari GPS, protratte per diversi giorni, in varie località che hanno interessato le regioni dell’Emilia Romagna, dell’Umbria, della Toscana e della Campania hanno permesso, la mattina del 5 novembre 2012, di arrestare in flagranza di reato, otto persone, tutte di origine campane, tra cui Marigliano Sansone Ferdinando 38enne, Ambrosetti Manolo 35enne, Zinno Antonio 32enne, Spampinato Giacomo 44enne, Coppola Massimo 39enne, tutti pluripregiudicati per reati specifici, responsabili dell’ennesimo furto in danno di un ufficio postale ubicato in Scandicci (FI).






Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2014 alle 22:25 sul giornale del 07 aprile 2014 - 1029 letture

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