Ascoli: la Guardia di Finanza sgomina un giro di reati fallimentari per oltre un milione di euro

guardia di finanza ascoli piceno 2' di lettura 03/04/2014 - Sono stati quattro gli arresti operati nella mattinata di giovedì 3 aprile dalla Guardia di finanza di Ascoli Piceno nell'ambito dell'operazione ''Sugar Freud'', che ha messo fine ad un sodalizio criminale che dal 2007 gestiva in modo fraudolento aziende nel settore del commercio di zucchero.

La rete dell'organizzazione si estendeva tra Ascoli, Alba Adriatica e Teramo. I quattro responsabili, che si sono succeduti nel tempo si sono resi protagonisti di una serie di illecite operazioni finanziarie e commerciali culminate con la distrazione dei principali asset aziendali, nonché di consistenti somme di denaro ed altri valori per oltre 1,2 milioni di Euro e la creazione di rilevanti posizioni debitorie nei confronti di fornitori, istituti di credito e Fisco.

Le società venivano affidate a 'prestanome', appositamente reclutati da altri affiliati al circuito criminale. Per riuscire nel loro intento venivano utilizzati amministratori 'teste di legno', sedi societarie fittizie, l’apertura di conti correnti (anche intestati a prestanome) sui quali venivano effettuati una serie di operazioni finanziare 'simulate', carte di credito intestate a prestanome e la distruzione o occultamento di scritture contabili.

Gli indagati erano specializzati nell’acquisizione di società in stato di decozione che venivano intestate a soggetti indigenti, reclutati tra cittadini extra-comunitari (iracheni e pakistani) o provenienti dalle classi meno abbienti. In questo modo potevano operare indisturbati e porre in essere le illecite operazioni finalizzate unicamente ad estromettere i beni aziendali dai patrimoni societari per destinarli a favore di loro stessi o dei reali amministratori compiacenti, mettendoli al riparo da possibili azioni di recupero sia da parte del ceto creditizio, che da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

I soggetti economici in questione venivano anche utilizzati per l’acquisto di automezzi, computers, telefonini, nonché per l’intestazione di contratti assicurativi, di leasing, contratti di affitto e di allaccio utenze commerciali, i cui costi venivano addebitati alle società che poi non provvedevano ai relativi pagamenti.

I beni ed i servizi erogati venivano impropriamente utilizzati dagli indagati o da soggetti loro collegati, per i loro scopi illeciti In totale è stato accertato il coinvolgimento di 12 società e sono stati sequestrati anche 2 fabbricati, 2 appezzamenti di terreno e 6 orologi di lusso.


di Michele Piccioni
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2014 alle 16:28 sul giornale del 04 aprile 2014 - 1113 letture

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