S. Angelo in Vado: Spacca intitola il centro sperimentale di tartuficoltura a don Giovanni Balsamini

taglio del nastro della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco 2013 3' di lettura 31/10/2013 - Sarà il governatore delle Marche Gian Mario Spacca, per la seconda volta in visita a S.Angelo in Vado, a intitolare il Centro Sperimentale di Tartuficoltura a Don Giovani Balsamini.

Il riconoscimento al sacerdote vadese arriva proprio nell'anno della 50° edizione della Mostra, come tributo per essere stato uno dei padri fondatori della manifestazione. Visionario e sognatore, Balsamini già cinquant'anni fa avevo intuito che la ricchezza di S.Angelo in Vado si trovava sotto terra, bisognava soltanto farla scoprire esaltandola. Assieme ad altri grandi uomini, dalle idee del sacerdote è nata una delle più longeve manifestazioni dedicate al Tartufo in Italia e nel mondo.

Oggi la città ha deciso di rendere omaggio a questo pioniere della Mostra intitolandogli il Centro Sperimentale di Tartuficoltura, laboratorio all'avanguardia nello studio del prezioso tubero. Il presidente Spacca conferirà il nome di Don Giovanni Balsamini al Centro con una cerimonia che si terrà domenica 3 novembre alle ore 12, all'interno della 50° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. Altra eccellenza emersa della terra è la Domus del Mito che vivrà una seconda vita grazie al nuovo impianto di illuminazione che si propone di esaltare la magnificenza dello spettacolare pavimento musivo.

D’ora in poi lo splendore e la rarità dei mosaici (fra i più importanti del Centro Italia) che compongono la Domus romana del I sec. d. C. saranno ancora più apprezzabili grazie a questa illuminazione scenografica, ideale per le visite notturne. Non a caso il Sindaco Settimio Bravi, l’Assessore alla Cultura Ubaldo Pompei, l’Assessore all’Ambiente e al Tartufo Alfio Federici e Massimo Guerra, responsabile per le manifestazioni del Tartufo, hanno pensato a un appuntamento letterario, capace di elevare lo sguardo dai particolari all’universale.

Di qui la scelta di convocare per l’occasione uno degli intellettuali e interpreti più raffinati del nostro territorio, le cui origini sono vadesi: Matteo Giardini. Per questa inaugurazione Giardini ha scelto la commovente lezione finale di Giacomo Leopardi alle prese col profumo de “la Ginestra”, dove l’antico non è soltanto una presenza archeologica o museale ma il fermento per ripensare la società umana in forme di mutua solidarietà, delicatezza e cooperazione.

Interverrà da Sant’Angelo in Vado anche Radio Uno con due trasmissioni radiofoniche dedicate all'evento: “La terra: dal campo alla tavola” (Sandro Capitani) e “CammineRAI” gli speciali di Radio 1 (Sergio Valzania e Giovanna Savignano) sui percorsi consigliati per raggiungere i tesori impareggiabili della nostra Italia e del mondo, con attenzione particolarmente riservata alla dotazione artistica e culturale di Sant’Angelo in Vado. L'ultimo weekend della Mostra sarà accompagnato dalla Fiera dei Tartufai, con tantissimi stand a colorare il centro storico, dalle chiese monumentali, i punti musica, le animazioni per bambini e dalle mostre d'arte, su tutte quella dedicata alla Massa Trabaria dei tre artisti locali Martini, Marini e Lepore.






Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2013 alle 18:48 sul giornale del 02 novembre 2013 - 1597 letture

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