Elettrodotto Fano-Teramo: il consigliere regionale Scarpetti risponde ai comitati

Elettrodotto 2' di lettura 30/08/2013 - Premesso che il consiglio regionale non ha bocciato nessuna mia mozione, ma ha adottato una risoluzione in contasto con la mia proposta, è vero, hanno ragione i comitati, prima o poi dovrò farmene una ragione: nelle Marche pare inverosimile ma proprio alcuni atteggiamenti di micro comitati locali e alcuni autoreferenziati ambientalisti (avete mai sentito uno che si dichiara contro l’ambiente?) sono, in alcuni casi, linfa per il business inquinante.

Non mi interessa ribattere alla manipolazione dei dati sacrosanti da me ciati, o dire ai cittadini che se va via la corrente elettrica è colpa di una rete elettrica degli anni ‘20 che produce campi magnetici pericolosi e spreca circa il 10% della corrente trasportata: lo hanno visto più volte da soli. E’ come se una condotta dell’acqua perdesse 10 lt di acqua ogni 100 trasportati: una follia. Hanno ragione i comitati, dovrò farmene una ragione del fatto che c’è chi preferisce acquistare energia dalle vicine centrali nucleari Slovene e Francesi invece di risparmiare quella che circola in rete.

Dovrò farmene una ragione se nella centrale di Falconara opera da anni una centrale a petrolio per produrre energia elettrica da oltre 250 MW, nel silenzio generale, oltre a farci respirare tonnellate di polveri sottili, butta in mare tanta di quell’acqua calda da scaldarci tutta Falconara e il polo di Torrette. Dovrò farmene una ragione se il parco eolico delle Puglie, il più grande d’Europa, deve obbligatoriamente rimanere parzialmente fermo perché la ns rete non reggerebbe la produzione. Dovrò farmene una ragione se le altre regioni, provincie e comuni interessate, hanno pressoché completato il loro iter amministrativo pur iniziato anni dopo. Dovrò farmene una ragione se quando esercitavo la mia professione, interrompendo traffici di rifiuti tossici nazionali che da anni infestavano le Marche, nessun comitato o nessun ambientalista storico si fece sentire o diede un minimo aiuto alla causa. Dovrò farmene una ragione se i Comitati marchigiani la maggior parte delle volte fanno guerre per una "paglia" e dormono sui "pagliai". Dovrò farmene una ragione, ma non sarà facile.


da Luca Acacia Scarpetti
Consigliere regionale IDV





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2013 alle 17:42 sul giornale del 31 agosto 2013 - 2547 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, idv, Luca Acacia Scarpetti, elettrodotto fano-teramo

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- Dovremo farcene una ragione: Ormai "lor signori" prima decidono e poi (dopo che i cittadini si sono incazzati) danno spiegazioni e interpellano la gente. No, non facciamocene una ragione! E cerchiamo di far sentire la nostra voce e - quando sia il caso - facciamo in modo che il dissenso, anche attraverso i comitati, serva a qualche cosa. Magari solo a qualche riflessione in più. Ma "ante" non postuma...

fabio

07 settembre, 09:25
considerando che il territorio delle marchè è stupendo e poco valorizzato
considerando che le fabbriche chiudono e il turismo è un ancora di salvezza
considerando che chi fa gli interessi di terna vuole deturpare il territori
considerando che i cittadini sanno capire da soli quali sono i suoi interessi
considerando che non si possono ignorare i comitati spontanei perchè l italiano non protesta mai
considerando che il mercato immobiliare è fermo e questa opera lo danneggia ulteriormente
considerando che i turisti stranieri hanno fermato gli investimenti nelle marche
considerando che è conoscenza di tutti che 380kv sono dannosi per la salute
considerando che i piloni deturpano incantevoli luoghi come san amico
considerando che cerco casa nelle marche e ovunque trovi mi ritrovo nella fascia della terna
considerando che lei stia facendo gli interessi della terna e non i miei
considerando che il decifit energetico risale al 2000 e i dati oggi sono differenti
considerando che idv vuol dire italia dei valori ma adesso non capisco di chi siano i valori
allora se proprio vuole 380kv si metta un pilone in giardino




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