Integrazione istituzionale e territoriale, la proposta di legge di Spacca

Gian Mario Spacca 2' di lettura 23/08/2013 - Incentivare l’integrazione istituzionale e territoriale per rispondere, nel segno della sempre maggiore efficienza e razionalizzazione, ai crescenti tagli ai trasferimenti statali. E’ la finalità della proposta di legge presentata dal presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ed approvata dalla giunta regionale.

“La pdl – dice Spacca – definisce specifiche priorità in merito alla concessione di ausili finanziari, contributi o vantaggi economici, previsti dalla normativa regionale, a favore dei Comuni, delle Province e di altri enti pubblici che hanno attivato forme stabili di integrazione o che si associano per le finalità previste dal finanziamento o contributo stessi. Di fronte ad una stretta sempre più drastica sulle risorse pubbliche nazionali, che si ripercuote pesantemente sui bilanci degli enti locali, i benefici dell’integrazione istituzionale e territoriale sono evidenti: semplificazione organizzativa, miglioramento dell’efficienza dei servizi, maggiori opportunità di accesso a contributi economici pubblici da destinare a investimenti per lo sviluppo sociale ed economico delle collettività coinvolte. L’esempio recente dei Comuni di Castel Colonna, Monterado e Ripe è emblematico. E’ proprio per incentivare questo percorso che la Regione ha approvato questa proposta di legge”.

Nello specifico, la pdl (che non prevede oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale) stabilisce che:

Ø nel caso di contributi a favore dei Comuni, l’ordine di priorità è il seguente:

Comuni risultanti da fusione
Forme associative tra Comuni, costituite mediante Unione di Comuni o convenzione, per l’esercizio delle funzioni o dei servizi oggetto dell’ausilio finanziario, del contributo o del vantaggio economico, in conformità alla normativa regionale concernente le dimensioni territoriali ottimali ed omogenee per lo svolgimento, da parte dei Comuni medesimi, delle funzioni fondamentali

Ø Nel caso di contributi a favore delle Province hanno priorità:

Le Province che si associano per le finalità oggetto dell’ausilio finanziario, del contributo o del vantaggio economico

Ø Nel caso di contributo a favore degli enti pubblici operanti nelle materie di competenza regionale, diversi da Comuni e Province, hanno priorità:

Gli enti pubblici che si associano per le finalità oggetto dell’ausilio finanziario, del contributo o del vantaggio economico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2013 alle 15:22 sul giornale del 24 agosto 2013 - 2250 letture

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