Falconara e Osimo: prelievi al bancomat con la 'forchetta', sgominata la banda del 'cash trapping'

20/08/2013 - Prelievi al bancomat con la 'forchetta', sgominata la banda del cash trapping: 5 denunce. Questi i risultati dell'operazione denominata "Sbancomat". Nel mirino le filiali della Monte dei Paschi di Siena, tra le tante anche quella di Falconara e non solo. Ed ora i Carabinieri invitano la cittadinanza ad avvisare il 112 per eventuali anomalie agli sportelli ATM (Automated Teller Machine) che si verificano nei week-end.

Si chiama “cash trapping” il nuovo sistema usato per spillare denaro sonante ad ignari utenti che prelevano ai bancomat. In arrivo dal Nord Europa, in particolare Francia e Regno Unito, ha cominciato a mietere vittime anche in Italia. Il metodo è semplice e poco tecnologico e si basa sull’intrappolamento dei soldi allo sportello bancomat. La tecnica, per essere messa in atto, richiede pochi secondi in quanto è sufficiente una speciale "forchetta" sapientemente collocata nella fessura di erogazione delle banconote degli sportelli ATM che ne impedisce l’uscita.

La particolarità del “cash trapping” è che il display non segnala alcun guasto ma le banconote restano bloccate all’interno del cassetto. A quel punto, il cliente, imputando il disguido a un guasto tecnico, solitamente si allontana, deciso a reclamare il disservizio all'istituto di credito in un secondo momento. Peccato che, una volta girato l'angolo, i truffatori, che stazionano nei dintorni siano pronti a forzare lo sportellino e a recuperare la forcella, estraendola con tutte le banconote trattenute. Questo può significare che i clienti rimangono inconsapevoli del problema e pensando erroneamente ad un effettivo guasto del bancomat non sporgono alcuna denuncia né tanto meno avvertono le Forze dell’Ordine. Neppure avvertono la Banca, proprio perché la manomissione viene eseguita nei week-end, quando l’istituto di credito è chiuso e questi si avvedono del furto solo il lunedì, al momento dell’apertura.

Un fenomeno che ha interessato anche il Comune di Osimo e la Provincia di Ancona, estendendosi poi via via nel territorio e perfino nelle Regioni limitrofe. E' così che Carabinieri della Stazione di Osimo diretti dal Comandante di Compagnia Capitano, Raffaele Conforti, a conclusione di articolate indagini di polizia giudiziaria hanno individuato e deferito in stato di libertà cinque persone, tra cui un italiano e quattro rumeni tutti residenti in Italia e pregiudicati per reati specifici. Responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato di denaro contante e danneggiamento degli sportelli bancomat e di concorso nel reato.

Le indagini hanno permesso di accertare che l’organizzazione criminale, con un modus operandi innovativo e del tutto personale, chiamato proprio “cash trapping” (sistema a forchetta), si sono resi responsabili di furto aggravato e danneggiamento otto sportelli bancomat tutti di pertinenza delle filiali della banca Monte dei Paschi di Siena ubicate nella Regione Marche, ma anche Abruzzo, Emilia Romagna e precisamente nei comuni di Osimo, ovvero nella frazione di Osimo Stazione presso la Banca Toscana del Gruppo M.P.S., Falconara Marittima, Ascoli Piceno, Sant’Egidio alla Vibrata (TE), Rimini (RN) e Faenza (RA), asportando complessivamente nel mese di aprile 2013 circa 28.050,00 euro in contanti.

L'attività illecità era partita da Osimo Stazione nella notte tra il 12 e il 13 aprile scorso, una banca facilmente raggiungibile dallo svincolo autostradale di Ancona Sud-Osimo, per poi estendersi rapidamente e nelle stesse giornate fino al successivo 14 aprile nelle altre località. Nella banda itinerante due donne e tre uomini. Si tratta di: I.V. rumeno classe 1989 nullafacente, pluripregiudicato, V.C anche lui rumeno classe 1972 anche lui nullafacente pluripregiudicato, N.I.B. rumena classe 1992 nullafacente e pluripregiudicata e A.V., nato in Romania, Classe 1993 nullafacente ed incensurato. Ma anche A.F., nata a Benevento, Classe 1968 nullafacente e pluripregiudicata.

Le indagini da parte dei Carabinieri di Osimo sono ancora in corso al fine di attribuire all’organizzazione la paternità di ulteriori furti commessi in ambito nazionale, ed individuare ulteriori soggetti facenti parte all’organizzazione che si sono intestate carte bancomat denominate Spieder che hanno poi ceduto agli esecutori materiale dei furti, per poi essere denunciate smarrite. In relazione a quanto accertato, confidando nella collaborazione di tutti, si raccomanda che prima di tutto è importante specificare che se lo sportello bancomat non eroga soldi, può capitare che si tratti realmente di un guasto tecnico, e quindi non necessariamente di un cash trapping.

I Carabinieri consigliano di non farsi prendere dal panico, la prima cosa da fare è di non andare subito via, infatti vicino ogni sportello automatico è possibile reperire un numero verde o un numero di telefono in caso di problemi tecnici. Chiamate questo numero e seguite le istruzioni, se invece la banca in quel momento è aperta entrate e fate subito presente il problema riscontrato. Se invece mentre prelevate notate una o più persone sospette che vi stanno osservando allora è consigliabile avvertire i Carabinieri al numero di pronto intervento “112”, che sono le uniche persone autorizzate a verificare una eventuale manomissione dello sportello automatico, infatti non dovete assolutamente provare da soli a controllare la presenza o meno di qualche meccanismo installato, ma limitarsi solo a descrivere le persone sospette notate e ad annotare e comunicare all’operatore eventuali targhe, modello e colore di auto.






Questo è un articolo pubblicato il 20-08-2013 alle 16:09 sul giornale del 21 agosto 2013 - 2334 letture

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