Belvedere Ostrense: ore d'ansia per un 56enne scomparso, lo cercano da Ferragosto

2' di lettura 16/08/2013 - E' uscito di casa la mattina di Ferragosto e da allora nessuno sa più che fine abbia fatto. Sono ore di angoscia quelle che sta vivendo la famiglia di Stefano Piangerelli, operaio di 56 anni di Belvedere Ostrense, scomparso ormai da due giorni.

L'uomo, che lavora per una ditta di impianti fotovoltaici di Jesi, sposato e padre di due figli, sarebbe uscito di casa intorno alle 7,30 di giovedì mattina a bordo della sua auto, un maggiolone di colore grigio. Intorno all'ora di pranzo la moglie, non vedendolo rientrare, ha iniziato a contattarlo al cellulare. Il suo telefono però continuava a squillare senza risposta. La coppia era attesa da altri amici di Belvedere per pranzare insieme e trascorre così la giornata in compagnia.

Dopo inutili tentativi di rintracciare il marito, la donna ha deciso di chiedere aiuto alla Polizia. Immediatamente sono scattate le ricerche che sono state condotte durante il pomeriggio di Ferragosto anche con l'ausilio di un elicottero della Guardia Forestale che ha sorvolato non solo le campagne belvederesi ma anche tutta la vasta area dello jesino. Una prima ipotesi poteva essere quella dell'incidente stradale. Una pista investigativa presto però abbandonata dagli investigatori. Le ricerche, che sono proseguite anche nel corso della notte, non hanno portato all'uomo ma qualche ragguaglio in più lo hanno dato. Venerdì mattina infatti la cella del telefonino, che ancora squillava sempre senza risposta, è stata agganciata a Jesi, nella zona del cimitero. Immediatamente nella zona è stato allestito un campo mobile per le ricerche da parte con la Protezione Civile, la polizia di Jesi che sta coordinando le ricerche, la forestale i vigili del fuoco con anche l'unità cinofila e la polizia municipale di Jesi. Fino alla tarda serata di ieri di Stefano però non c'è alcuna notizia.

Dalle indagini effettuate nel corso della giornata sarebbe emerso che l'uomo, la mattina di Ferragosto avrebbe prelevato 250 euro con il bancomat. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Dall'allontanamento volontario al gesto drastico fino anche alla pista legata all'ambiente lavorativo. In paese, dove Stefano è conosciuto, tutti parlano di un uomo tranquillo, con una vita familiare apparentemente normale e senza particolari problemi.






Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2013 alle 13:56 sul giornale del 17 agosto 2013 - 3893 letture

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