Lac: pressioni dei cacciatori sull'assessore Paola Giorgi per la deroga allo storno

Storno 2' di lettura 07/08/2013 - Non soddisfatti per aver ottenuto un calendario venatorio spudoratamente a loro favore, i cacciatori marchigiani stanno in questi giorni esercitando, tramite i loro referenti politici in Giunta, delle fortissime pressioni sul neo assessore regionale alla caccia Paola Giorgi, per ottenere l'inserimento nel calendario anche della caccia in deroga allo storno.

Una richiesta palesemente ingiustificata ed infondata visto che i dati sui presunti danni all'agricoltura compiuti da questa specie sono carenti o del tutto assenti. Oltretutto manca anche il fondamentale parere favorevole da parte dell'ISPRA, l'unico organo autorevole di controllo sulla fauna selvatica. Si tratterebbe quindi dell'ennesimo regalo della politica ai cacciatori marchigiani, i quali riteniamo siano già stati ampiamente accontentati con l'inserimento nel calendario venatorio delle solita preapertura alla tortora, specie peraltro in forte declino.

Inoltre per aver inserito tra le specie cacciabili allodola, moriglione, coturnice, pavoncella, combattente, canapiglia, codone, marzaiola, mestolone, moretta, starna, quaglia, frullino, beccaccia, beccaccino, tortora, senza aver previsto un adeguato piano conservazionistico di gestione per queste specie, essendo esse di particolare interesse a livello europeo, poichè in forte decremento numerico. La Giunta regionale, inoltre, non ha ancora provveduto all’individuazione dei valichi montani interessati dalle rotte migratorie dell’avifauna e di conseguenza non ha adottato il conseguente divieto di caccia, ai sensi dell’ art. 21, terzo comma, Legge 157/92. Come pure il calendario Marche prevede ancora la possibilità di esercitare la caccia agli ungulati e nelle zone umide con il munizionamento al piombo, altamente tossico e in violazione delle direttive ISPRA e dell’art. 4 dell’accordo sulla conservazione degli uccelli selvatici migratori dell’Africa-Europa, ratificato dall’Italia con Legge n. 66/2006. Infine per la possibilità data di esercitare la caccia ai corvidi dal 1 al 9 febbraio 2014 in violazione dell’art. 18 secondo comma della Legge 157/92.

E queste sono solo le concessioni più eclatanti fatte ai cacciatori. Quindi riteniamo che le associazioni venatorie facciano meglio a starsene zitte e chiediamo all'assessore Paola Giorgi di resistere a queste pressioni, anche denunciando pubblicamente, con nomi e cognomi, coloro che all'interno della Giunta e degli uffici regionali le stanno esercitando questi condizionamenti.
Chiediamo, infine, ufficialmente all'assessore Giorgi un incontro con le associazioni animaliste, ambientaliste ed agricole, prima del varo del prossimo calendario venatorio, per ascoltare anche le nostre legittime richieste e non solo quelle dei cacciatori, evitando in questo modo i nostri puntuali e vincenti ricorsi al TAR!


da Danilo Baldini
Comitato tutela del territorio





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2013 alle 16:35 sul giornale del 08 agosto 2013 - 5943 letture

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