Cisl: no al declassamento delle sedi marchigiane Inail

Cisl Fp 2' di lettura 05/08/2013 - La Fp Cisl Marche dice no al declassamento di alcuna sede marchigiana Inail perchè ogni decisione nazionale in tal senso penalizzerebbe il territorio ed i lavoratori su temi di fondamentale importanza.

Come noto infatti l’attività dell’INAIL riguarda: prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nei luoghi di lavoro, prestazioni economiche, sanitarie (cure, riabilitazione) e reinserimento del lavoratore infortunato nella vita sociale e lavorativa. Servizi fondamentali rivolti sia a lavoratori, che a datori di lavoro.

La vicenda del Nuovo Modello organizzativo INAIL, che ora prevedrebbe il declassamento della sede di Ascoli Piceno, che da sede ''A'' (diretta da un dirigente) diventerebbe sede locale (senza dirigenza), va affrontata, evitando sterili campanilismi, guardando alla tutela dei servizi sul territorio.

La CISL FP MARCHE ha sempre sostenuto che i risparmi di spesa vanno effettuati salvaguardando, e potenziando, qualità e quantità delle prestazioni fornite agli utenti.

La legge sulla ''Spending Review'' impone all’INAIL di ridurre il numero dei dirigenti.

La FP Cisl contesta in ogni sede la logica del taglio lineare, convinti che diminuire il numero di dirigenti a livello centrale produrrebbe minor disagio rispetto alla perdita di un dirigente impiegato in sedi che hanno rapporti con l’utenza. Sia la sede di Macerata che quella di Ascoli Piceno hanno una produzione superiore alla media delle sedi di tipo B della regione e, per dislocazione geografica, specificità socio-economiche, devono essere entrambe mantenute di tipo A.

I cittadini e le imprese, come le lavoratrici ed i lavoratori INAIL del maceratese e dell’ascolano, hanno pari dignità ed ugual diritto a ricevere servizi adeguati.

Sono altre le spese da tagliare. Vi è necessità dal livello centrale di una razionalizzazione ed efficientamento della macchina burocratica, di una oculata gestione dei patrimoni immobiliari, dell’eliminazione delle esorbitanti ed inutili consulenze,oltre che la reinternalizzazione di alcuni servizi appaltati.

Cosi si garantirebbero maggiore produttività e razionalizzazione della spesa senza tagliare sul territorio. Questo è quanto, dando voce a lavoratrici e lavoratori, insisteremo a rappresentare presso l’Amministrazione e le Istituzioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2013 alle 16:01 sul giornale del 06 agosto 2013 - 1465 letture

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