Coldiretti: semplificazione e piani di sviluppo da 1 mld, i temi al centro dell'incontro di martedì

2' di lettura 17/06/2013 - Semplificare e ridurre il carico burocratico per le imprese, pianificare il prossimo Piano di sviluppo rurale che attiverà investimenti per un miliardo di euro sul territorio regionale, sgravare la pubblica amministrazione attraverso l’affidamento di alcuni servizi ai Centri di assistenza agricola sul territorio.

Sono i temi al centro dell’incontro tra l’assemblea degli imprenditori della Coldiretti Marche e il neoassessore alle Politiche agricole e Ambiente della Regione, Maura Malaspina, in programma martedì 18 giugno, alle ore 10, nella sala riunioni della sede di Zona Baraccola, in via Achille Grandi 48/e, ad Ancona. La partita chiave è senza dubbio quella della semplificazione burocratica che vede oggi le imprese agricole costrette a impiegare gran parte del proprio tempo per stare dietro ai vari adempimenti.

Ma serve anche avviare la programmazione del prossimo Piano di sviluppo rurale che, tra risorse comunitarie e private, attiverà investimenti per circa un miliardo di euro. Uno strumento importante per l’intera economia del territorio, capace di creare sviluppo e lavoro in tempi di crisi. Coldiretti metterà sul tavolo anche la questione della sussidiarietà, ovvero dell’affidamento di alcuni servizi ai centri di assistenza agricola (il cosiddetto Super Caa), sgravandone la pubblica amministrazione e ponendo la nostra regione all’avanguardia a livello nazionale.

Restano poi da sciogliere i nodi dei danni causati dagli animali selvatici, circa 4,5 miliardi all’anno, e della difficoltà di accesso al credito, che nel 2012 ha visto un taglio del 22 per cento ai finanziamenti erogati alle aziende dagli istituti di credito. Secondo l’ultimo Censimento Istat, la superficie agricola coltivata è di 473.000 ettari, mentre la superficie totale agricola ammonta a 632.000 ettari, il 68% della superficie complessiva della regione (936mila ettari), percentuale che fa delle Marche una delle regioni più rurali d’Italia. Le aziende agricole registrate sono, invece, 45.000. Il valore delle produzioni ammonta a 1.224.000.000 euro, con seminativi (soprattutto cereali e ortaggi), allevamenti e vino a rappresentare le voci più “pesanti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2013 alle 16:01 sul giornale del 18 giugno 2013 - 1551 letture

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