Pesaresi (Interporto): il Corridoio Baltico-Adriatico si fermerà a Ravenn; una sconfitta immeritata!

Roberto Pesaresi 2' di lettura 15/06/2013 - Negli ultimi tempi molto si è detto sulla strategicità di essere parte, per lo sviluppo di questo territorio, del prolungamento del tracciato del Corridoio Baltico-Adriatico fino ad Ancona e dell'inserimento della tratta ferroviaria Bologna-Ancona come diramazione del Corridoio Helsinki-La Valletta.

I recenti aggiornamenti ci lasciano supporre che, nel corso del confronto Parlamento Europeo-Consiglio-Commissione Europea, il Corridoio Baltico-Adriatico, il cui tracciato sarebbe dovuto essere prolungato fino ad Ancona, così come votato in un emendamento del dicembre scorso dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, si fermi a Ravenna. Se tale decisione venisse confermata dal voto finale del Parlamento Europeo rappresenterebbe una sconfitta di tante battaglie, svolte su più livelli, portate avanti in questi anni.

Va peraltro espressa soddisfazione per la conferma della diramazione Bologna-Ancona del Corridoio Helsinki-La Valletta, indispensabile nel lavoro di creazione di interconnessioni e sinergie, anche infrastrutturali, che dovrebbero consentire di costituire un asse ideale fra nord e sud dell’Europa. In questo contesto, la Macroregione Adriatico-Ionica rafforzerebbe e decongestionerebbe l’accesso sudorientale dell’Europa, potendo comprendere anche l’area del Mediterraneo centro orientale.

Ricordo che l'obiettivo di una serie di azioni svolte in questi anni hanno consentito al porto di Ancona di essere inserito nel core network e all’Interporto delle Marche nel comprehensive network comunitario con l'obiettivo di intercettare i traffici che entrano nel Mediterraneo così come c’è stato un impegno nel creare le condizioni per realizzare un collegamento con il corridoio Helsinki-La Valletta e con il Baltico-Adriatico. Inoltre, con l'approvazione al CIPE, abbiamo ribadito la necessità di procedere speditamente anche nei lavori per la realizzazione del bypass ferroviario di Falconara, ricordando che i corridoi TEN-T sono soprattutto ferroviari e sono finalizzati al potenziamento dell’intermodalità su cui stiamo lavorando con grande impegno. Del resto il porto di Ancona e l'Interporto delle Marche rappresentano il volàno strategico per la piena attuazione del progetto della Piattaforma Logistica delle Marche e per l'inserimento di questi nodi infrastrutturali in una logica di rete che miri a mettere in collegamento più territori ed a favorirne lo sviluppo in coerenza anche con le decisioni "politiche" di queste due regioni. Infatti, sulla scorta delle delibere delle giunte di Marche ed Umbria, Interporto Marche Spa e Sviluppumbria sono state incaricate di “produrre” intermodalità, integrando flussi di traffico e filiere merceologiche delle due regioni, attraverso una partnership di natura gestionale/commerciale attuando di fatto un esempio concreto di network tra nodi infrastrutturali, arricchito anche sotto l’aspetto delle funzioni e dei servizi, market oriented.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2013 alle 13:47 sul giornale del 17 giugno 2013 - 2450 letture

In questo articolo si parla di economia, Interporto Marche spa, roberto pesaresi

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La lente

16 giugno, 20:39
Presidente! Di questi fatti, cosa ne dice il PD?
E il presidente Spacca?
Sono interessati a queste vicende?
Ci faccia sapere.
Grazie




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