Indesit, Francesca Merloni: ‘Nome a volte difficile’. Da Poiesis la conferma dell’impegno per la comunità

08/06/2013 - ‘A volte è difficile chiamarsi Merloni, ma io sono qui e sono la nipote di Aristide e la figlia di Francesco. Sono qui per confermare il mio impegno per la nostra Comunità e la sua crescita umana, sociale, culturale e industriale’.

Questo è quanto ha dichiarato Francesca Merloni nella serata di venerdì 7 giugno, in riferimento al piano dei 1.425 esuberi presentato da Indesit Company. Tali parole sono state pronunciate in occasione della presentazione, avvenuta a Fabriano, di ‘Poetico Giugno’, evento del festival Poiesis.





Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2013 alle 20:46 sul giornale del 10 giugno 2013 - 3274 letture

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Per dare un'idea di che cosa sia Poiesis nel bilancio regionale: alla presentazione di questo festival paratelevisivo presso la sede Unesco di Parigi, nel 2010, si sono viste sfilare in direzione del rinfresco (o si trattava di un pasto completo? la corpulenta guardia impediva il passaggio) diverse decine di ospiti della Regione Marche. Sembrava di rivivere le gesta di Craxi in Cina. Ça va sans dire, non uno che, pur con l'acquolina in bocca, lanciasse un'occhiata allo straordinario affresco di Picasso a cui passavano accanto.

Il festival, di una qualità che ognun può giudicare, e che in una delle prime edizioni si presentava con un video amatoriale in cui appariva costantemente la giovane F. Merloni, è pagato in buona parte dalla Regione Marche, cioè con il denaro dei contribuenti (compresi gli ex-operai Indesit - di cui il papà della Nostra è socio determinante - e i lavoratori dell'indotto). Sembra visto da uno specchio deformante, dunque, il dichiarato "impegno per la comunità", che per il momento è l'unica a pagare le passioni culturali della poetessa di Fabriano.

Tarcisio Torreggiani

10 giugno, 08:42
Cara Francesca, io ero un amico di Aristide e di Francesco, mi fa piacere la tua dichiarazione a sostegno delle Comunità, ma la trovo assai contraddittoria rispetto alla politica industriale della Merloni che se fosse stata coerente con gli insegnamenti di Aristide non avrebbe speso i contributi a fondo perduto per delocalizzare. Per questo è diventato difficile Chiamarsi Merloni; la responsabilità è solo vostra.