Montelupone: lite in famiglia con minacce, i Carabinieri sequestrano un revolver

revolver sequestrato 2' di lettura 27/05/2013 - Lite in famiglia con minacce, anche gravi, fra due anziani fratelli di Montelupone sono state oggetto di tempestivi accertamenti da parte dei Carabinieri della locale Stazione.

I fatti si sarebbero verificati l’altra sera quando, per futili motivi, i due fratelli hanno avuto una discussione. Da lì la minaccia grave, da parte del fratello più piccolo. I Carabinieri, venuti a conoscenza della diatriba, hanno subito avviato le verifiche di rito e scoperto che quell’uomo risulta titolare di porto d’armi per uso sportivo e detiene una pistola revolver corredata da una cospicua quantità di proiettili.

Quindi l’intervento dell’Arma, presso la palazzina dove dimorano, in appartamenti separati, le famiglie dei due fratelli, da cui è scaturito il sequestro preventivo sia dell’arma che del titolo autorizzativo, una denuncia alla magistratura, per i fatti di minacce, ma anche una segnalazione alle autorità amministrative per la revoca della licenza.

Non è la prima volta che, in zona, i Carabinieri usano lo strumento del “sequestro preventivo” di armi a seguito di episodi di minacce gravi. Il provvedimento d’urgenza ha la finalità di impedire che coloro i quali siano titolari di autorizzazioni al porto o alla detenzione di armi possano compiere delitti con esse. La sensibilità e l’attenzione dei comandanti delle stazioni dei Carabinieri, competenti per il controllo in materie di armi in tutti quei comuni dove non sono presenti questure o commissariati della polizia di stato, sono pertanto mirate a intervenire “prima che sia troppo tardi”.

Come era accaduto il mese scorso a Recanati, dopo una lite fra amici nella cui occasione i Carabinieri del posto procedettero analogamente, o anche, sempre a Montelupone lo scorso anno, per un sequestro di tre fucili per minacce gravi.






Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2013 alle 15:41 sul giornale del 28 maggio 2013 - 1492 letture

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