Jesi: Interporto, il progetto Synthesys guarda al trasporto sostenibile

I relatori 3' di lettura 18/05/2013 - “La realizzazione delle infrastrutture da sola non è sufficiente a determinare lo sviluppo dell'intermodalità nelle Marche ed occorre continuare a lavorare sul modello gestionale, dando concretezza al concetto di Piattaforma Logistica Territoriale, nella direzione già assunta dalle giunte regionali di Marche ed Umbria”.

Così Paolo Eusebi, Assessore alla Viabilità della Regione Marche ha introdotto il meeting finale del progetto Synthesis che si è sviluppato all’interno del programma MARCO POLO II. “In senso più ampio – ha aggiunto Roberto Pesaresi, Presidente di Interporto Marche Spa, partner di progetto – occorre operare nell'oggi avendo chiara la prospettiva strategica appaltando i progetti già finanziati come il bypass ferroviario di Falconara, decidendo cosa fare dell'uscita ovest, del piano di sviluppo del porto di Ancona ad oggi non è approvato perché riguarda la zona in frana.

L'obiettivo del progetto Synthesys è stato quello di conciliare la cultura tradizionale del trasporto con i moderni concetti di trasporto sostenibile, intermodale, altamente flessibile mirando a promuovere l'intermodalità limitando la modalità camionistica a favore di quella ferroviaria e marittima nel trasporto delle merci, nel rispetto delle direttive europee che nel Libro Bianco dei Trasporti indicano chiaramente che, entro il 2030, il 30% delle merci in Europa dovrà viaggiare su modalità alternative alla gomma, il 50% entro il 2050. tali interventi miglioreranno la qualità dell'aria, limitando l'emissione di Pm10 e di CO2, e la sicurezza delle strade; sviluppando "Reti di apprendimento”, mettendo a disposizione degli operatori innovativi corsi di formazione "a Bordo" e "a Terra"; condividendo conoscenze, strumenti di lavoro e “Best Practice” per incentivare il trasporto intermodale nel bacino Adriatico e nel Mediterraneo orientale. All'incontro hanno preso parte anche Massimo Di Giacomo, amministratore unico Anek Lines Italia, capofila del progetto che ha ribadito come “il progetto Synthesis abbia contribuito al raggiungimento di una migliore percezione di questa cultura e della necessità di ripensare il trasporto delle merci in un'ottica più europea e quindi meno legata al trasporto su gomma, completamente interdetto invece, ad esempio in Svizzera e presto anche in Austria”.

All'incontro ha partecipato anche Galliano Di Marco, Presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, che ha ribadito la volontà di fare alleanze con i porti di Ancona, Bari e Taranto, quindi con i porti del centro-sud Italia piuttosto che con quelli del nord Italia che si sono riuniti in un'Associazione chiamata Napa “dalla quale – ha concluso - abbiamo deciso di uscire”. L'incontro organizzato in collaborazione con Adriaeco Magazine e moderato dal direttore Gabriele Costantini ha presvisto anche gli interventi di Adamis Mitsotakis, di DIASTASI -Training & Consulting che ha illustrato i risultati del progetto “Synthesis” e Giuseppe Buganè, Sales Manager Rail Logistics & Forwarding di Schenker Italiana che si è soffermato invece sulle opportunità offerte da soluzioni di trasporto multimodale. Sono intervenuti i rappresentanti delle principali associazioni del mondo dell'autotrasporto. La conclusione dei lavori è stata affidata a Nicola Paradiso, responsabile dello sviluppo del business di Interporto Marche.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2013 alle 18:03 sul giornale del 20 maggio 2013 - 2550 letture

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