Sanità, Fp Cgil: 'I tagli interesseranno anche le Case di Cura private accreditate'

Fp Cgil 2' di lettura 17/05/2013 - La proposta di riorganizzazione della Sanità marchigiana non lascerà indenni le strutture private accreditate di tipo multispecialistico della nostra regione.

L'ultima versione della tabelle relativa alla rideterminazione dei posti letto riservata agli imprenditori privati accreditati, se accompagnata da corrispondenti abbattimenti di budget, potrebbe avere effetti devastanti per i bilanci di alcune Case di Cura, in particolare:

Villa Serena di Jesi (An) con un taglio reale - 25 p.l. per acuti (-56%), senza alcun incremento di p.l. di lungo degenza, per un taglio pari al -24% sul totale, per la quale non è chiara la sorte del servizio di riabilitazione cardiologica, servizio strategico e fondamentale per la sopravvivenza della struttura.

Villa Anna (Ap) con -37 posti letto di acuti (-41%), per un saldo complessivo pari al -22% sul totale

Stella Maris (Ap) con -21 posti letto di acuti (-34%), per un saldo complessivo pari a -9% sul totale

Villa Verde (Fe) con -18 posti letto di acuti (-18%), per un saldo complessivo pari al -4%

Villa Igea (An) con -49 posti letto teorici di acuti, per un saldo complessivo teorico pari a -32% sul totale

Gli abbattimenti proposti, in assenza di accordi regionali capaci di compensare la riduzione delle attività di tipo multispecialistico potrebbero determinare pesanti riflessi sulla tenuta dei livelli occupazionali, specie nelle realtà che dispongono di dotazioni organiche correttamente commisurate ai posti letto effettivamente presenti.

In alcune strutture, in realtà, il taglio sarà solo virtuale posto che già oggi il numero complessivo di posti letto sulla carta, non corrisponde a quello di p.l. realmente esistenti. In queste ultime in realtà, il taglio, oltre a consentire di riportare, finalmente, il minutaggio di assistenza giornaliero erogato agli utenti, entro i parametri di legge, restituirà un quadro di piena corrispondenza tra posti letto assegnati, posti letto esistenti e tassi medi di occupazione. In questo contesto abbastanza difforme è indispensabile che la Regione arrivi a definire un accordo diretto con l’associazione di categoria AIOP teso a garantire i livelli occupazionali in tutte le strutture. Difficile immaginare, diversamente, che possano essere ancora una volta i lavoratori a pagare.

A fronte della pesante carenza di personale esistente in alcune strutture, che ormai da troppo tempo tentano di sopperire con continui stravolgimenti di turni, salti dei riposi, e repentini trasferimenti è opportuno che la Regione svolga anche un ruolo diretto di controllo, attraverso ispezioni mirate, al fine di accertare che i parametri di assistenza siano effettivamente rispettati da tutte le strutture accreditate.


da Alberto Beltrani
Segretario regionale FP CGIL Marche
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2013 alle 20:06 sul giornale del 18 maggio 2013 - 2721 letture

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