La candidatura di Agostinelli al Parlamento rispetta le regole del Movimento 5 Stelle?

Lettere 4' di lettura 15/02/2013 - UN lettore di Vivere Jesi scrive al giornale per chiedere chiarimenti sulla candidatura di Donatella Agostinelli alla Camera dei Deputati per il MoVimento 5 Stelle.

Vorrei intervenire in merito alla questione riguardante la candidatura della Signorina Donatella Agostinelli per il Parlamento con in Movimento Cinque Stelle. Il nodo della questione è il fatto che l’Agostinelli sembra si candidò a Jesi pur non essendovi residente, violando quindi una delle regole fondamentali del Movimento Cinque Stelle. Ho seguito da vicino i battibecchi nati su face book tra i suoi sostenitori e i suoi detrattori e ho creduto opportuno fare un’analisi attenta e sintetica della situazione, dividendola per punti, così da renderla chiara e maggiormente comprensibile.

PUNTO 1)
Il Movimento prevede nel suo regolamento che i candidati debbano avere quattro requisiti: nessuna condanna in sede penale, nessuna tessera di partito o movimento politico, non devono aver assolto più di un mandato elettorale, devono essere residenti nel comune in cui si candidano.
Oltre i requisiti ci sono gli impegni dove il candidato promette di dimettersi se si dovesse scoprire in futuro la violazione di una delle regole sopra descritte. In caso contrario tutta la sua lista di appoggio perderà l’uso del logo Cinque Stelle.
Questo è semplicemente un sunto di quello che potrete leggere qui dal blog ufficiale di Grillo:http://www.beppegrillo.it/movimento/certifica-la-tua-lista.html

Inoltre in questa altra pagina potete trovare scritto addirittura in rosso e maiuscolo che il candidato deve presentarsi nel comune di appartenenza, questo per dimostrare che la regola è molto importante e non sono menzionate scappatoie:
http://www.beppegrillo.it/movimento/certifica-la-tua-lista.html

PUNTO 2)
Stando al fatto che non si sa tuttora dove sia la residenza della candidata, ma dalla sua scheda personale sul sito di Beppe Grillo si legge che si trova in Apiro (MC), è lecito avere dei dubbi:
https://www.beppegrillo.it/votazioni/candidati/donatella_agostinelli.html

Sarebbe un atto discriminante ed ingiusto nei confronti di tutti gli altri candidati.

PUNTO 3)
Qualora i dubbi corrispondessero a verità si presentano due strade:
A) Sono state mandate false autocertificazioni allo Staff di Grillo.
B) Lo Staff di Grillo ha permesso ugualmente a lei di candidarsi violando il regolamento.

Entrambi i casi sono estremamente gravi perché il primo significherebbe un inganno nei confronti degli elettori e del Movimento stesso, il secondo è ancora più grave perché sarebbero i vertici stessi del Movimento ad aver creato favoritismi permettendo di violare il loro stesso regolamento; senza contare la mancanza di serietà di chi chiede di poter violare le regole, pur conoscendole.

CONCLUSIONE:
Un regolamento è lo stesso per tutti, senza distinzioni di sorta e senza favoritismi.

Si chiede quindi alla candidata di sciogliere i dubbi sulla sua residenza ai tempi delle elezioni jesine.
Qualora fosse vero che la candidata non fosse risieduta a Jesi, per serietà e rispetto del Movimento e di chi ne fa parte rispettando le regole, dovrebbe prendere alla lettera il regolamento enunciato nel PUNTO 1 e DIMETTERSI, poiché decadendo il requisito di candidabilità a Jesi decadrebbe in automatico anche quello per il Parlamento, lasciando il posto a chi la segue in lista.
Essendo in errore e non compiendo questo gesto metterebbe a mio avviso in crisi la credibilità del Movimento stesso, oltre a far rischiare (sempre secondo il regolamento, vedremo se verrà attuato) il ritiro della lista di appoggio, ovvero quella jesina.
Se qualcuno sbaglia, come altri del Movimento hanno fatto di recente violando i regolamenti, vedi Favia e Salsi, bisogna ammettere gli errori e esser pronti a fare un passo indietro, per dare il buon esempio.

D'altronde non é proprio questo che dovrebbe distinguere il Movimento dagli altri partiti?

Giulio Sardella






Questo è un articolo pubblicato il 15-02-2013 alle 16:13 sul giornale del 16 febbraio 2013 - 2332 letture

In questo articolo si parla di politica, lettere al giornale, movimento cinque stelle, M5S





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