Convegno INPS, 'La crisi economica e il sistema del welfare nelle Marche'

Convegno INPS 2' di lettura 15/02/2013 - Il perdurare della crisi che attraversa l’economia del paese continua a incidere negativamente sul tessuto produttivo delle Marche.

In questo contesto l’INPS, la Regione Marche, le forze sociali e datoriali continueranno, anche nel 2013, ad assistere lavoratori e aziende affinché possano meglio affrontare questo momento congiunturale. Questo e altri temi sono stati affrontati stamattina durante il convegno “La crisi economica e il sistema del welfare nelle Marche – I nuovi ammortizzatori sociali”, che si è tenuto presso la Direzione regionale INPS Marche ad Ancona.

Alla discussione, presieduta dal Presidente del Comitato regionale INPS Marche, Giordano Mancinelli, hanno partecipato il Direttore regionale INPS - Antonio Antonellis, l’Assessore al Lavoro della Regione Marche - Marco Luchetti, il Segretario generale CGIL Marche – Roberto Ghiselli, il Presidente di Confindustria Marche – Nando Ottavi e il Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS, Guido Abbadessa.

Antonio Antonellis, presentando in breve i dati relativi al bilancio sociale INPS Marche 2012, ha posto l’accento sulla grave situazione economica della Regione e di come si riflette sugli ammortizzatori sociali, soprattutto quelli di nuova introduzione: Aspi e mini Aspi. La domanda di ammortizzatori sociali nel 2012 ha infatti visto un ulteriore deciso aumento rispetto agli anni precedenti. In questo contesto, le sinergie tra INPS, Regione, Consulenti, Patronati, aziende ed EBAM hanno consentito una liquidazione delle prestazioni a sostegno del reddito in tempi sempre più ristretti.

Anche Ghiselli ha ripreso questa osservazione, tanto più importante se si considerano le caratteristiche proprie delle Marche: struttura economica prevalentemente manifatturiera, che ha accusato un maggior calo di attività, peso rilevante di piccole e medie imprese e alto livello medio di indebitamento delle stesse. Ciò ha portato nel 2012 a un forte calo di avviamenti al lavoro e una sensibile precarizzazione dello stesso; nel 2013, peraltro, le prospettive non paiono positive, per cui il ricorso agli ammortizzatori sociali è fondamentale per contenere le ricadute negative su lavoratori e famiglie.

L’Assessore Luchetti, ricordando come l’economia marchigiana sia passata dalla forte caratterizzazione agricola degli anni ’50 a una realtà manifatturiera quasi unica a livello nazionale, ha anche sottolineato che, in un momento in cui proprio tale sistema manifatturiero risente maggiormente della crisi e le risorse sono sempre minori, c’è necessità di invertire la tendenza puntando su innovazione e internazionalizzazione delle imprese e sul turismo culturale.

Il Presidente di Confindustria Marche, Ottavi, pur prendendo atto che nel breve periodo le previsioni non sono affatto positive, ha auspicato una semplificazione delle regole per rilanciare l’economia e fare impresa, e una maggiore flessibilità del mercato del lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2013 alle 18:37 sul giornale del 16 febbraio 2013 - 1290 letture

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