Nuova legge regionale sulla dislessia, Giorgi: una norma di impatto culturale

dislessia 2' di lettura 13/11/2012 - L' approvazione del Testo Unico che prevede interventi in favore delle persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA) è fonte di prestigio per la nostra Regione che, tra le prime in Italia, affronta la tematica dando risposte alle tante famiglie marchigiane che si trovano ad affrontare il disagio.

Questi disturbi, per la loro caratteristica, si manifestano nell' età scolare e riguardano circa il 3% della popolazione scolastica di primo grado. Personalmente, quale relatrice di maggioranza del Testo, esprimo una grande soddisfazione e ringrazio tutti gli attori che hanno voluto dare un contributo concreto alla stesura del testo ponendosi come obiettivo solo quello, primario, di risolvere una problematica.

La nostra legge norma la parte più importante e delicata della questione, cioè la parte diagnostica prendendo a riferimento normativo la legge nazionale 170/ 2010 e i conseguenti passaggi attuativi, una legge che ha fatto da spartiacque sul tema. Scientificamente ci siamo riferiti a quanto stabilito dalla Consensus Conference. Una legge quindi, la nostra, perfettamente in sintonia con i nuovi dettami scientifici e legislativi in materia. La dislessia non è una malattia, è un disturbo di origine neurologico che si manifesta in un contesto di una normale capacità intellettiva generale.

Il soggetto dislessico NON deve presentare deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici. La diagnosi, che deve essere necessariamente sanitaria, deve stabilire questo. La conseguente certificazione della diagnosi da diritto ai ragazzi con DSA di utilizzare strumenti compensativi che permettono loro di trovarsi nelle stesse condizioni dei propri coetanei. Un disturbo superabile quindi.

E su questo concetto si evince anche il ruolo culturale della legge approvata oggi che delimita chiaramente il perimetro del DSA permettendo una consapevolezza alle famiglie che, in alcuni casi, con il timore di doversi confrontare con una patologia seria, evitavano addirittura il confronto con la problematica stessa. E se si parla di ruolo culturale assume rilevanza l'istituzione, prevista dalla legge regionale, del Comitato Tecnico Scientifico sui Dsa, un organismo composto da medici, educatori, rappresentanti dell' istituzione scolastica marchigiana, dell' Università , delle associazioni dei genitori,che dovrà monitorare e valutare gli effetti della legge esprimendo pareri sui requisiti per l'autorizzazione delle strutture che si affiancheranno alle UMEE per i percorsi diagnostici.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2012 alle 15:41 sul giornale del 14 novembre 2012 - 3466 letture

In questo articolo si parla di politica, Paola Giorgi

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