Sanità: Cingolani, 'Per Fabriano non è percorribile altra strada di un'area vasta Montana”

paolo cingolani 04/11/2012 - Leggo sulla pagina regionale della stampa locale che, su proposta del Direttore del Dipartimento Salute, dott. Carmine Ruta, e con il sostegno convinto del Governatore Spacca, la giunta Regionale si appresta a presentare in Consiglio una nuova proposta di legge in materia di Sanità che va nella direzione di un nuovo riordino dei territori.

Sugli stessi giornali si parla della creazione di una nuova Azienda ospedaliera Marche Sud (Ascoli-San Benedetto) in aggiunta di quelle di Marche Nord (Pesaro) e di Ancona-Torrette, come pure della nuova aggregazione Fermo-Civitanova-Macerata.

Questa proposta di legge, se ovviamente sarà strutturata come gli articoli di stampa lasciano intendere, permetterà a Fabriano di fare “massa critica” con gli ospedali di San Severino e Camerino restituendo di conseguenza, come è giusto che sia, a Senigallia-Jesi-Ancona (la cosidetta Area Metropolitana Allargata) la possibilità di riorganizzare al meglio i propri servizi sanitari.

Il Governatore Spacca sa bene che per la Sanità di Fabriano non è percorribile altra strada che quella di un’Area Vasta Montana. A dire il vero Spacca lo aveva già proposto, ma il Consiglio Regionale (voci di corridoio dicono con il Pd in testa), non ha voluto o potuto a suo tempo accogliere questo suo indirizzo.

L’ipotetico nuovo riordino dei territori in materia di Sanità che Spacca dovrebbe presentare in Consiglio Regionale oltre ad essere interessante, potrebbe trovare sin da ora sia i territori che le parti sociali disponibili ad un leale confronto.

L’invito dunque da rivolgere a Spacca è quello di andare avanti in questa direzione e la sollecitazione da dare ai partiti di maggioranza è quella di non perdere ulteriore tempo.

Di tempo infatti, a partire dalla determina Asur n.240 del marzo 2011 e successivi provvedimenti, se ne é perso tanto, (troppo), ostinandosi a non prendere in seria considerazione la dura e unanime opposizione dei Sindaci e dei Sindacati (peraltro mai verificatasi in modo così determinato nel recente passato della Sanità marchigiana) a tutte le proposte di riorganizzazione presentate dal Dott. Ciccarelli.

La nuova proposta che Spacca dovrebbe a breve presentare in Consiglio Regionale e l’aver riaffidato le competenze di programmazione Sanitaria al Direttore del Dipartimento Salute Dott. Ruta, certificano di fatto una maldestra gestione della Sanità marchigiana da parte del Dott. Ciccarelli come pure di chi gli ha conferito il mandato.

Dal Governatore ci si aspetterebbero dunque atti conseguenti e coerenti, non certo il paventato incarico di Ciccarelli a Commissario dell’attuale Area Vasta 2 in sostituzione del legittimo direttore Bevilacqua, ormai avviato verso l’autosospensione; ciò sarebbe un errore imperdonabile oltre che una vera e propria beffa per i nostri territori.

Se tutto quanto riportato dalla stampa dovesse rispondere a verità lo sapremo presto, nel Consiglio comunale aperto sulla Sanità convocato a Jesi per il 6 Novembre alla presenza di Mezzolani, Ciccarelli e dei Consiglieri regionali Badiali, Giancarli e Bucciarelli.

Se tutto dovesse essere invece frutto di una mia eventuale libera interpretazione dei vari articoli letti, porgo già da adesso le mie scuse a tutti pur rimanendo fermo nelle mie convinzioni peraltro già dichiarate tempo fa: l’ottimizzazione del servizio al territorio tramite la necessaria e improcrastinabile individuazione di una Area Vasta Montana con Fabriano Comune capofila, di una conseguente Area Vasta Metropolitana Allargata (Senigallia, Jesi, Ancona) con Jesi Comune Capofila e la rimozione del direttore ASUR Ciccarelli per evidente distanza tra intenti ed attuazione dei piani riorganizzativi sanitari.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2012 alle 17:57 sul giornale del 05 novembre 2012 - 1962 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, paolo cingolani, Jesiamo

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