Corinaldo: sequestrato un altro canile

31/10/2012 - Il Nucleo Vigilanza Zoofila di Ancona ha eseguito nei giorni scorsi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il sequestro del canile di Corinaldo, il secondo in pochi mesi dopo quello di Montemarciano.

I 67 cani presenti, in maggioranza di proprietà dei comuni sono stati anch’essi sequestrati e rimangono temporaneamente a disposizione della Procura di Ancona, nella stessa struttura, affidati per la custodia giudiziaria al precedente gestore. Il canile, le cui problematiche erano note da tempo e più volte segnalate alle competenti autorità, è stato oggetto di una serrata e completa indagine da parte delle Guardie Zoofile del Nucleo di Ancona che è durata per oltre sei mesi.

Si sono accertate numerose violazioni in materia di detenzione e di custodia dei cani, ma anche la situazione sanitaria destava preoccupazione per i numerosi cani a cui sono state omesse le cure veterinarie, che in alcuni casi hanno portato alla morte degli animali. Ulteriori riscontri sulle singole responsabilità da parte di chi era tenuto al controllo del canile sono ancora in corso e verranno verificate tutte le eventuali omissioni alla vigente normativa in materia di gestione di canili che effettuano servizio per gli enti pubblici.

In questa fase delle indagini non è ovviamente possibile procedere alle adozioni dei cani ricoverati e quindi le associazioni animaliste che si occupavano delle adozioni e di assistere gli animali dovranno aspettare le decisioni che i singoli comuni prenderanno in ordine all’eventuale trasferimento dei cani. Solo allora sarà possibile procedere ad una campagna straordinaria di adozioni. Questo intervento, il secondo sequestro importante in pochi mesi, fa pensare sulla condizione dei canili. Alcune strutture non rispettano il benessere degli animali ed è per questo che chiediamo agli organi competenti maggiore attenzione.








Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2012 alle 17:57 sul giornale del 02 novembre 2012 - 2051 letture

In questo articolo si parla di cronaca, legambiente, corinaldo, legambiente marche


Roberta

01 novembre, 07:54
Aggiungerei il sequestro di un allevamento abusivo di cani da caccia a Ripe

http://www.fidomicio.provincia.ancona.it/Engine/RAServeFile.php/f//Rassegna_Stampa/2406.pdf

di cui nessuno sapeva niente fino a quando, ohps!, arrivano Forestale & C. a chiuderlo...

Il problema è che i cani randagi per i comuni sono solo un costo. Essi cercano di ridurlo non facendo prevenzione (controllo dei chip dei cani di privati, iscrizione in anagrafe canine di tutte le cucciolate, sterilizzazioni di cani di proprietà), ma facendo gare al ribasso.

In questo canile i comuni pagavano 1,50 + IVA a cane al giorno per il mantenimento e la custodia. Le spese veterinarie dovrebbero essere a parte perchè in questa cifra non ci possono stare. Come potrebbero stare bene con queste cifre? Chi ha animali sa quanto costa mantenerli.


Fino a che non si farà prevenzione il problema non si risolve perchè specie di questi tempi le risorse economiche sono sempre meno e i cani, per quanto ho visto nella mia esperienza, vengono sempre dopo.

angelo

01 novembre, 12:22
certe lapidarie considerazioni del tipo "Alcune strutture non rispettano il benessere degli animali ed è per questo che chiediamo agli organi competenti maggiore attenzione." andrebbero fatte dopo la sentenza. Il sequestro conservativo è solo un provvedimento per accertare i fatti e non la condanna per reati contro gli animalim come, invece, si evince dall'articolo!

Alberto

02 novembre, 07:39
Sarebbe opportuno che Legambiente ed i suoi associati se la smettessero di fare politica e di sparare sentenze solo ed unicamente per farsi belli agli occhi di chi legge.
Abbiamo bisogno di gente che difenda natura ed animali e non la strumentalizzi per fini economici e politici.
Sarebbe opportuno che chi pubblica determinati articoli contattasse anche i diretti interessati dando loro la possibilità di replica come ha fatto il Resto del Carlino.
Io il canile lo conosco, sono un cliente del negozio e resto davvero attonito nel leggere le gratuite accuse che vengono lanciate verso persone che ogni giorno si sacrificano per il loro lavoro.
Infine rivolgo a Legambiente una domanda. Visto che vi qualificate "volontari" perchè invece di far mettere sigilli non vi rimboccate le maniche e non andate a dare "volontariamente" una mano?!?
Che vi sia sotto un secondo scopo?!? Lasciamo ai giudici ogni risposta!

Roberta

02 novembre, 12:56
In che modo degli agenti di Polizia Giudiziaria (è questa la qualifica di questi volontari) facendo il loro dovere farebbero politica? Fa un pò di confusione.

E perchè mai il volontariato si deve fare nel senso che dice lei? Che non è chiaro per altro.

I canili privati come questo prendono SOLDI PUBBLICI e sottoscrivono convenzioni in cui affermano di dare un certo servizio, nel rispetto della legge. Se poi un magistrato riscontra fatti che vanno naturalmente provati e prende un grave provvedimento di questo tipo sta semplicemente svolgendo il suo lavoro.

Infine nel canile in questione ci sono stata e non nel solo negozio e perciò la invito a essere certo di quello che dice. Soprattutto bisogna essere certi di sapere cos'è nel 2012 il benessere animale. Dalle nostre parti benessere animale è spesso tenere un cane in un box minimo col cibo una volta al giorno e sempre solo senza interazione coi suoi simili o con le persone, senza mai una passeggiata: basta che abbia da mangiare e poi va bene così. Basta vedere come tengono i cani certi cacciatori e non solo, cani così detti da guardia. Perciò un invito lo faccio io. Studiate! Per sapere cos'è OGGI il benessere animale, invece di criticare chi lavora gratis per la collettività (il canile in questione non mi pare lavori gratis).

Anche io ho frequentato ultimamente il canile di Corinaldo, perchè intenzionato ad adottare uno dei cani ospiti. Sinceramente non ho visto tutta questa incuria e maltrattamento verso gli animali, anzi, e comunque come detto da Roberta sopra, le responsabilità vanno cercate all'origine del randagismo. Punire molto severamente i proprietari di cani "distratti" e regolamentare seriamente la vendita di animali.

paolo eusebi

20 novembre, 20:45
Oggi una piccola vittoria per tutti gli amici degli animali: il Consiglio Regionale delle Marche ha stabilito che NESSUNO può derogare alle tariffe minime stabilite dalla Giunta Regionale. Le strane manovre di chi giocava al ribasso per consegnare questi cani sfortunati alla speculazione di privati senza scrupoli, invece che a canili gestiti da associazioni no profit animaliste, sono finite! Ora al più presto una legge organica che sancisca più controlli e pene certe per chi, ad esempio, non adempie all'obbligo di fornire il proprio cane di microchip o per chi gestisce canili senza amore,incivilmente, solo per lucro.E' necessario prevedere premialità per chi agevola le adozioni, dando una casa ai cani e sgravando le Amministrazioni da costi che gravano sulle tasche di tutti noi!