1 milione e 200 mila euro dalla Regione Marche per la sperimentazione dei 'Nidi domiciliari'

24/10/2012 - In avvio i “Nidi Domiciliari” nella Regione Marche che ne ha disciplinato la sperimentazione attraverso la D.G.R. n. 741 e regolamentato il profilo professionale con la D.G.R. 1197. Luca Marconi, Assessore alla famiglia e servizi sociali intervenuto al Convegno organizzato dalla future consulting a Civitanova Marche ha illustrato il percorso di sperimentazione che nasce dopo la condivisione con le forze sociali ed imprenditoriali.

Il servizio risponde alle nuove esigenze delle famiglie , permette di ampliare il numero di posti-bambino attualmente disponibili sul territorio regionale, intervenendo con un sostegno e anche da un punto di vista economico e permettendo cosi ai piccoli comuni, dove non sono presenti nidi per l’infanzia di integrarli con quelli esistenti. Per l’istituzione di detto servizio la Giunta ha destinato 1.200.000,00 per l’erogazione alle famiglie di assegni per l’accesso ai nidi domiciliari, con priorità per quelle con bambini in lista di attesa sia nei nidi pubblici che in quelli convenzionati con i comuni.

Sono stati definiti i requisiti strutturali per il “Nido domiciliare”:civile abitazione, 5mq per ciascun bambino su due locali distinti ,locale cucina , bagno attrezzato,spazio per la custodia effetti personali, eventuale recinzione esterna da mettere in sicurezza I”Nidi domiciliari” possono accogliere bambini sino a 36 mesi con minimo 3 massimo 5 presenze contemporanee, apertura non antecedente ore 7 e non successiva alle 22 La professionalità dell’ “Operatore nidi domiciliari”, anch’essa normata prevede A)possesso di laurea o titolo superiore attinente a cui deve essere aggiunto soltanto un percorso formativo per abilitazione al primo soccorso-anticendio- igiene degli alimenti ed eventuale tirocinio di 30 ore se non svolto all’interno dei percorsi riconosciuti B) qualsiasi diploma di scuola superiore a cui deve essere aggiunto un percorso di qualificazione di 400 ore con programma definito dalla Regione e già codificato nel Tabulato Regionale delle Qualifiche.

I numerosissimi partecipanti all’evento hanno cercato di approfondire soprattutto gli aspetti tecnico –operativi e le connessioni tra i diversi ruoli istituzionali : Regione, Province,Comuni ed altri soggetti coinvolti . Maria Pia Pirro titolare della Future Consulting, già Consigliere di Parità della Provincia di Macerata ha evidenziato la necessità per tutti coloro che intendono avviare la propria attività in questo settore di un coordinamento . Ed è proprio per questo che è stata costituita l’Associazione “Casa della cicogna” che “mette in rete” genitori ed educatori al fine di sostenere gli associati sia in fase di avvio del servizio supportandoli nelle procedure, sia nell’impostazione amministrativa , sia nella parte di marketing strategico ed infine ma sicuramente non ultima strutturando percorsi di accompagno e supervisione attraverso professionalità specifiche che possano collaborare e coordinare i progetti educativi.

E’ sicuramente un’opportunità di sviluppo imprenditoriale da valutare e posizionare come qualsiasi altra impresa e nello stesso tempo è sicuramente uno strumento di conciliazione collegato all’evoluzione del lavoro non più legato ai classici canoni Della continuità e rigidità ma proprio perché “flessibile” necessita parallelamente di servizi altrettanto flessibili ma non per questo di livello qualitativo meno elevato.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2012 alle 22:33 sul giornale del 25 ottobre 2012 - 2697 letture

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