Lavoro nero, 8 aziende del Maceratese sospese

16/10/2012 - I Carabinieri del Nucleo Ispettorato e gli Ispettori del Lavoro hanno effettuato una vasta operazione di controllo sul territorio finalizzata al contrasto del lavoro illegale e sommerso nel settore commerciale e di pubblici esercizi.

L'operazione, che ha riguardato complessivamente 4 laboratori di manifatture (2 tomaifici, 1 borsettifici, tutti di etnia cinese e 1 assemblaggio di componenti di plastica di etnia pakistana) e 3 pubblici esercizi (1 nightclub, il cui amministratore unico è di nazionalità romena, 1 bar il cui amministratore unico risulta essere di nazionalità italiana e 1 negozio per vendita al dettaglio di articoli casalinghi, il cui amministratore e di etnia cinese) e 1 cantiere edile, situate nel territorio dei Comuni di Civitanova Marche, Monte San Giusto, Morrovalle, Montecosaro e Castelraimondo, ha permesso di scoprire 16 lavoratori completamente “in nero”, fra i quali 2 minorenni, su un totale di 29 lavoratori trovati intenti al lavoro.

Infatti a Montecosaro nei 2 laboratori ispezionati (1 tomaificio e 1 borsettificio) sono stati trovati intenti al lavoro 4 lavoratori “in nero” tutti di etnia cinese; a Monte San Giusto nel tomaificio un lavoratore “in nero” di etnia cinese; a Civitanova nelle due attività ispezionate (1 bar e 1 negozio per vendita al dettaglio di articoli casalinghi) sono stati trovati 3 lavoratori “in nero”, di cui 2 minori (due diciassettenni addetti ad attività di commesso). Pertanto, oltre alla sospensione e alle sanzioni amministrative, i militari hanno proceduto con 3 provvedimenti di prescrizione, il deferimento dei titolari per l’impiego di minori senza il rispetto delle tutele sanitarie previste dalla legge sul lavoro dei minori (per aver ammesso al lavoro adolescenti senza il preventivo esame medico di riconoscimento della idoneità fisica all’attività lavorativa cui sono stati adibiti), nonché per inosservanza dello Statuto dei lavoratori (stante la illegale presenza di impianto di videosorveglianza all’interno dell’unità operativa sprovvisto della preventiva autorizzazione).

Ed ancora nel night-club a Castelraimondo sono stati trovati al lavoro 8 persone completamente “in nero”. A Recanati i militari hanno denunciato il titolare del laboratorio di assemblaggio di elementi in plastica di etnia pakistana, a seguito della mancata revoca della sospensione precedentemente impartita, mentre nel cantiere edile a Morrovalle il titolare è stato deferito con un provvedimento di prescrizione per violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro in quanto il ponteggio metallico allestito nell’area del cantiere era sprovvisto dei previsti ancoraggi alla struttura in costruzione.







Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2012 alle 18:43 sul giornale del 17 ottobre 2012 - 1729 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Sudani Alice Scarpini

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