Ius soli, la proposta di legge presentata dal FLI è stata approvata: soddisfatto Silvetti

Daniele Silvetti, 1' di lettura 10/10/2012 - Cinque anni di residenza regolare e legale anche se non continuativa, dei genitori in Itali e l'essere nati nel nostro Paese: sono questi i requisiti per il riconoscimento della cittadinanza italiana i figli degli immigrati in base allo ius soli previsti dalla proposta di legge approvata dall'Assemblea Legislativa delle Marche e trasmessa in Parlamento.

Pienamente soddisfatto il capogruppo di FLI, Daniele Silvetti che afferma: "Si tratta della prima pdl approvata in tutta Italia: le Marche sono all'avanguardia. La volontà è quella di dare un'opportunità a un minore che nasce in Italia. E' necessaria, per questo, l'inclusione di chi entra nel territorio nazionale dal punto di vista sociale e della legalità. La proposta di legge approvata dimostra che siamo al passo coi tempi e certifica il fatto che FLI sia una destra moderna che non crede che la cittadinanza sia legata ad un diritto di sangue o di stirpe ma che sia un diritto umano".

La proposta riguarderà circa 146.000 stranieri censiti nelle Marche. "Quella di ieri - conclude Silvetti - è stata una tappa fondamentale di un cammino che va nella direzione della piena integrazione".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2012 alle 19:21 sul giornale del 11 ottobre 2012 - 1831 letture

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