Emergenza carceri: l'Ombudsman delle Marche teme gli effetti della spending-review

2' di lettura 10/10/2012 - E' in controtendenza il dato sulla popolazione carceraria nelle Marche rispetto al resto dell'Italia. Nella giornata nazionale di mobilitazione dei Garanti dei detenuti per denunciare la situazione delle carceri, l'Ombudsman Italo Tanoni presenta gli ultimi dati regionali e sottolinea come nei primi nove mesi dell'anno il numero dei reclusi sia aumentato del 3,5%, contro un -0,5% registrato a livello italiano.

In totale i sette istituti di pena della regione ospitano 1266 detenuti (dati al 31 agosto 2012), contro una capienza regolamentare di 775 (+ 440), il 42% sono stranieri e il 44% in attesa di giudizio.

“L'Italia è inadempiente per quanto riguarda gli standard che dovrebbero essere garantiti. Lo scorso 24 settembre il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ci ha duramente sanzionato e il Presidente Napolitano ha più volte sollecitato interventi” – ha spiegato Tanoni che, in contemporanea con altri dodici Garanti nel resto d'Italia, ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo delle Marche. Numerose le richieste rivolte al Governo e al Parlamento. Dalla modifica della legge Fini-Giovanardi sulla detenzione dei tossicodipendenti (nelle Marche rappresentano il 10%), all'approvazione della legge sull'affettività in carcere, dall'introduzione del reato di tortura nel Codice penale all'istituzione del Garante nazionale dei diritti dei detenuti.

“Per il decongestionamento delle carceri il Ministro della Giustizia Paola Severino ha annunciato un provvedimento sulla detenzione domiciliare e la messa in prova – sottolinea Tanoni – Ma nello stesso tempo la spending-review prevede un ulteriore taglio del personale assegnato all'Ufficio esecuzione penale esterna che si occupa proprio delle misure alternative e del reinserimento dopo l'uscita dal carcere”. Tanoni ha anche ricordato “il dato drammatico sul numero degli educatori”, con un rapporto di 1 ogni 80 reclusi, e la carenza degli organici nella polizia penitenziaria, “sottodimensionati del 33%”.

La notizia positiva arriva dalla conferma “del trasferimento entro fine anno di 180 detenuti nel carcere di Barcaglione” per decongestionare la casa circondariale di Montacuto, dove il sovraffollamento ha toccato il massimo storico con un +150% (430 detenuti contro i 172 della capienza regolamentare). Sul fronte dell'edilizia penitenziaria, l'assessore ai lavori pubblici di Camerino Roberto Lucarelli ha ricordato che “nel piano del Governo è prevista la costruzione di quattro carceri e quello di Camerino è il primo a poter partire”. Ieri (martedì 9 ottobre) si è svolto a Roma un incontro con il Prefetto Sinesio, commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, che ha confermato lo stanziamento dei fondi per il progetto, ma “materialmente non ha ancora ricevuto la copertura finanziaria”. “Stiamo spingendo per l'accredito che deve avvenire entro l'anno, altrimenti tutto quello che è stato fato decadrebbe” – ha concluso Lucarelli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2012 alle 19:22 sul giornale del 11 ottobre 2012 - 1731 letture

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