Montelupone: duplice omicidio, fermati un marocchino e un macedone

Carabinieri di notte 01/10/2012 - Sono stati fermati dai carabinieri un giovane marocchino di 24 anni e un macedone di 40 anni, fortemente sospettati di aver ucciso i coniugi Marconi nel loro casolare di Montelupone.

Le incessanti ricerche dei carabinieri del Racis, andate avanti anche durante la notte, sotto un pesante acquazzone, hanno dato subito i loro frutti: numerose tracce lasciate dagli assassini sono state trovate all'esterno e all'interno del casolare di contrada Fonte Janni.

Nel cortile davanti l'abitazione sono state rinvenute tracce di pneumatici e impronte di scarpe; all'interno, al piano superiore, i resti di un principio d'incendio. Seguendo le tracce lasciate i carabinieri avrebbero individuato un casolare non lontano, al cui interno sono stati trovati indumenti sporchi di sangue e un coltello, forse l'arma del delitto.

Il medico legale ha fissato l'ora della morte dei due anziani coniugi fra le 5 e le 8 di domenica mattina. Tutte le tracce portano a tragica rapina finita male. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il primo a morire sarebbe stato Paolo Marconi, ucciso sulla soglia di casa, colpito con decine di coltellate, e in seguito la moglie Ada Cerquetti, che avrebbe tentato di difendersi fuggendo.

I due avrebbero poi rovistato in casa in cerca di denaro o preziosi, e, saliti al piano superiore, avrebbero tentato di appiccare il fuoco, estintosi da solo in seguito, per coprire la mattanza. Si tratta quindi dell'opera di due balordi, forse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, alla disperata ricerca di qualche soldo. Le indagini dei carabinieri continuano, non si esclude infatti la presenza di qualche altro complice.





Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2012 alle 17:48 sul giornale del 02 ottobre 2012 - 2349 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, omicidio, montelupone, marco vitaloni

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Altro che integrazione; questa è molto, ma molto di più.
Non scrivo ulteriormente, altrimenti scendo nel turpiloquio; due vite anziane soppresse, generazioni e generazioni di lavoro duro e poi la tanto decantata accoglienza mette fine a tutto, in un attimo.
Che orgoglio per questa sempre più decadente e decaduta nazione italiana; da rabbrividire.
Speriamo giovi stare ben chiusi e serrati dentro casa in futuro, ma ho dei dubbi.
Condoglianze e coraggio alle famiglie coinvolte.