Monte San Vito: lista civica, attenzione agli sviluppi sul biogas

Lista Civica Insieme per Monte San Vito 4' di lettura 10/08/2012 - Ambiente, energia, fonti rinnovabili: dopo il nostro ordine del giorno, centrato sul vuoto normativo che purtroppo, nella nostra regione, ha già accompagnato l’autorizzazione di diverse centrali a biomasse/biogas, torniamo sulla necessità di regolamentare appieno questo settore energetico. Chiaro è, infatti, che c’è l’obbligo di valutare in primis la situazione delle aree già sottoposte a stress ambientale, quelle che oggi, causa biogas, troviamo ancora una volta “sotto tiro”.

A tal proposito, il pensiero non può che correre veloce al territorio della Vallesina, già martoriato e ciò nonostante sottoposto a sempre nuove tensioni ambientali. Tant’è che oggi, in tema di biogas, dobbiamo comunque fare i conti con la realtà di più centrali concentrate nel raggio di pochi km, decise senza il benché minimo coinvolgimento della cittadinanza e già piazzate, nelle intenzioni, all’interno di zone notoriamente problematiche.

Se è vero che adesso, dalla Giunta Regionale, arrivano indirizzi a contenimento del carico inquinante degli impianti a biomasse/biogas, è altrettanto vero che la mancanza di trasparenza, perseguita in tutta consapevolezza, ha prodotto caos ed esiti che sono tutto fuorché buoni. Non a caso, si levano proteste per più di un motivo. Non è “soltanto” la questione di quanto autorizzato in assenza di disciplina, peraltro a fronte di una normativa regionale impugnata dal Consiglio dei Ministri (L.R. 3/2012 circa le procedure per la valutazione degli impatti ambientali). C’è anche la questione degli iter amministrativi già approntati e sviluppati, relativi alle autorizzazioni intervenute. In buona sostanza, a far problema è anche la maniera in cui gli iter sono stati gestiti, tant’è che in diversi casi, anche ripetutamente, se ne lamenta tanto l’incompletezza quanto l’opacità (a quanto sembra, vi sarebbero problemi anche in ordine alla verbalizzazione del contenuto delle conferenze dei servizi).

Tutto ciò premesso, appoggiamo il prezioso lavoro dei tanti comitati che si occupano di biogas, a vantaggio di un’informazione seria e completa. Non a caso, in occasione del nostro ordine del giorno, abbiamo più volte messo in luce il bisogno di coinvolgere le comunità locali. Anche le attività decisionali in materia ambientale, si sa, dovrebbero aprirsi alle proposte cittadine! E poi c’è bisogno di un’informazione tempestiva in merito alle domande che arrivano per l’autorizzazione di queste centrali. Nondimeno, vanno rappresentate con chiarezza le modalità di assoggettamento degli impianti alle cosiddette ‘valutazioni di impatto ambientale’, senza trascurare la necessità di giuste coordinate in merito alle tempistiche per le osservazioni, quelle che il cittadino, in tutta libertà, ha pur sempre il diritto di ritenere necessarie. Dalla nostra, guardiamo con favore alla scelta dei comitati, che si sono messi in rete e che hanno scelto di fare chiarezza assieme, a partire dalla consapevolezza che il problema, a ben vedere, è un po’ ovunque lo stesso. Del resto, è importante che anche le amministrazioni locali ‘facciano rete’, caldeggiando un approccio realmente partecipato alla questione.

Sul punto è d’obbligo un richiamo a quanto recentemente dichiarato dal Sindaco di Monsano G.Luca Fioretti, visto che il Sindaco, nonché Presidente dell’Associazione dei “Comuni virtuosi”, ha chiaramente tratteggiato la necessità di un coordinamento tra i Sindaci dei comuni della Vallesina, a vantaggio delle sorti del nostro territorio. Sebbene la questione del biogas, ad oggi, non coinvolga immediatamente il territorio di Monte San Vito, ci sembra naturale e anzi necessario prestare al tema tutta la dovuta attenzione, perché è chiaro che ci riguarda comunque e non poco. Anzi, è noto come ogni utile obiettivo, in materia di ambiente e di salute, non possa prescindere da una logica di rete, dove le valutazioni d’insieme, in effetti, debbono interessarsi non soltanto a quanto già fa problema, ma anche a tutto quanto c’è, o può esserci, di rischio.

In questo senso, è certo che anche la tempestività di ogni utile confronto debba poter fare la propria parte.

A tal proposito, facciamo presente che diverso tempo fa, mossi dall’importanza di questo argomento, ne abbiamo richiesto la trattazione urgente all’interno della seduta di Consiglio Comunale del 26 Giugno 2012. Il tutto, affinché il tema delle centrali fosse inserito, proprio quale ordine del giorno aggiuntivo, tra gli argomenti già assegnati a quella seduta. Ma il Sindaco Sartini non ha MAI risposto, tant’è che il nostro ordine del giorno è stato discusso a distanza di quasi un mese e mezzo dalla nostra richiesta.

A questo punto, come già successo in altre occasioni, facciamo altresì presente che così facendo non si fa un dispetto a noi. Piuttosto, si nega tempestività ad un confronto utile per tutti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2012 alle 12:07 sul giornale del 11 agosto 2012 - 1208 letture

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