Jesi: Cingolani (Jesiamo) ai Senatori marchigiani, Bacci non è solo!

paolo cingolani 3' di lettura 08/08/2012 - Dalla lettura piuttosto risentita dei Senatori Magistrelli, Amati e Casoli alle dichiarazioni del Sindaco di Jesi Massimo Bacci emerge sostanzialmente un dato: prima di ogni programmazione e conseguente decisone a livello locale, per non rimanere isolati, è bene avere la benedizione degli organi politici superiori e se possibile anche obbedire!

A me non piacciono i giri di parole: dietro le affermazioni dei senatori (mi piacerebbe certo sapere anche la posizione della deputata Merloni) risulta chiaro il monito al Sindaco Bacci ed alla sua maggioranza a “comportarsi come di dovere”, cioè come è stato per il passato, se non vogliono essere tagliati fuori e non svolgere più un ruolo politico propositivo nel territorio della vallesina. Penso sia superfluo ricordare ai senatori che negli ultimi 5 anni, proprio per essere sempre sottomessi agli organi politici sovracomunali, su Jesi non sono mai state fatte scelte di premialità e questo a vantaggio di Ancona e Fabriano (politiche sanitarie e culturali) che purtroppo versano la prima in una situazione politico/amministrativa a dir poco critica e l’altra in una situazione di crisi economica di difficile soluzione. I senatori chiedono a Bacci perché non collabora con i livelli territoriali regionali e provinciali; forse non sono informati del fatto che il Sindaco Bacci i primi suoi incontri istituzionali li ha avuti proprio con il Governatore Spacca, con alcuni suoi assessori e con i consiglieri Regionali ai quali ha ripetuto quello che è stato il mandato conferitogli dai cittadini di jesi e cioè che “... non vogliamo favoritismi, ma equilibrio ed equità nelle scelte, che negli ultimi 5 anni Jesi non ha avuto …” E non dicano oggi i senatori di non sapere o di non volere interferire sulle scelte locali perché il loro compito è quello di stare a Roma a fare le leggi; oggi come ieri è sempre valido l’adagio che “… nel locale non si muove foglia che il senatore non voglia …”. Fa bene dunque Bacci a mantenere alta l’attenzione sulle modalità con le quali gli organi regionali stanno operando le loro scelte sia in materia di sanità che di cultura come pure in altri settori (ambiente e territorio, sviluppo economico …) Per concludere vorrei poi ricordare ai Senatori, alcuni in Parlamento da 10 anni, altri da meno, che la Quadrilatero forse resterà una incompiuta (ricordo loro che Jesi si espresse in modo contrario a tale progetto spingendo sulla necessità di potenziare la viabilità su rotaia: il raddoppio Ancona/Roma e le tratte secondarie), che senza “l’uscita dal porto di Ancona” l’Interporto di Jesi “potrebbe risultare un’altra cattedrale nel deserto”; se la riapertura a singhiozzo della Stazione di Jesi debba poi essere ascritta a loro merito non ho problemi a riconoscerlo, anche se è ben poca cosa rispetto alla riduzione dei treni sulla tratta Ancona-Fabriano-Roma.

Purtroppo per i senatori, siano essi di centrosinistra che di centrodestra, i cittadini di Jesi hanno premiato il “civismo” (quello che i politici di livello come loro chiamano “l’antipolitica” forse perché ancora mal digeriscono la loro ridotta capacità nell’intercettare i bisogni dei territori) ed hanno dato un mandato specifico al Sindaco Bacci che è quello di tutelare gli interessi della comunità locale con scelte eque ed equilibrate da parte della Regione. Concludo dicendo che la maggioranza di governo di Jesi non teme di fare “alcuna brutta figura” perché non ha né padroni/padrini politici a cui dover rendere conto e risponde solo ai cittadini di Jesi. Il fatto infine che i nostri Senatori siano ancora in Parlamento a lavorare e che abbiano una presenza pari al 93% fa loro certo onore ma non stanno facendo né più né meno quello che è il loro dovere … un dovere peraltro ben pagato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2012 alle 16:12 sul giornale del 09 agosto 2012 - 1600 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, paolo cingolani, Jesiamo


Pienamente d'accordo e viste le reazioni un vero boomerang per i senatori.....

Off-topic

con i nostri parlamentari marchigiani, più che un boomerang ci vuole il paletto di frassino... :=