L'Università per la Pace in prima linea per il taglio delle spese militari

1' di lettura 02/08/2012 - L'Università per la pace delle Marche allestirà, dalle ore 20 alle ore 23,30 di venerdì 3 agosto a Fano in Piazza XX Settembre un presidio con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere firme per chiedere la cancellazione del programma di acquisto di 90 cacciabombardieri F35 e più in generale per contrastare il nuovo modello di difesa di recente proposto dal Ministro Di Paola.

Il Disegno di Legge Di Paola, infatti, non riduce ma aumenta la spesa pubblica militare, taglia il personale e le caserme per comprare nuovi armamenti, autorizza il Ministero della Difesa a vendere armi italiane nel mondo, impegna non meno di 230 miliardi per i prossimi 12 anni a sostegno delle Forze Armate e le trasforma in uno strumento da guerra ad alta intensità. Il tutto mentre si impongono agli italiani tanti sacrifici, mentre si taglia la spesa pubblica e la spesa sociale.

Con i costi di un solo caccia F35 si potrebbero installare 80.000 pannelli solari, oppure finanziare 32.250 borse di studio per studenti universitari, oppure sostenere 18.500 ragazzi in servizio civile, oppure fornire indennità di disoccupazione ad oltre 17.000 precari.oppure acquistare 20 treni per pendolari. Cosa garantisce meglio il presente, cosa costruisce meglio il futuro?

L'appello a tagliare le spese militari è stato già sottoscritto in tutto il paese da migliaia di cittadini, da associazioni e da più di 60 tra Comuni, province e regioni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2012 alle 16:22 sul giornale del 03 agosto 2012 - 1126 letture

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