Direttiva Bolkestein, bandiere comunali a mezz'asta per protesta

bandiera italiana 3' di lettura 02/08/2012 - Legautonomie Marche, aderendo all’appello del delegato nazionale Anci per il Demanio Marittimo, invita tutti i Sindaci delle città costiere delle Marche, venerdì 3 agosto - dalle 9.30 alle 13.30, ad esporre a mezz’asta la bandiera comunale e quella di salvamento per protestare contro la direttiva Bolkestein e per chiedere al governo di dare seguito alla richiesta di un tavolo di confronto tra Regioni, Province e Comuni.

Un gesto simbolico che interpreta le aspettative delle comunità locali che, attraverso il turismo costiero, contribuiscono in modo determinante allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Un’iniziativa che mira a risvegliare l’attenzione del Governo, finora indifferente di fronte alle ripetute richieste da parte dei Comuni supportati dalle Regioni e dall’Upi, di avviare un Tavolo tra Regioni, Province e Comuni per un confronto proficuo con l’esecutivo per quanto riguarda le problematiche sollevate dalla direttiva Bolkestein.

Le imprese balneari sono nelle Marche ed in Italia un importante realtà socio-economica tipica del settore del turismo balneare e che nel corso ormai centenario della loro attività hanno garantito un elevato livello di accoglienza e di servizi a favore dei cittadini e della clientela turistica nazionale e internazionale, raggiungendo livelli significativi economici e anche dal punto di vista occupazionale.

La tipologia di queste imprese, tradizionalmente piccole e medie e quasi sempre a gestione familiare, ha consentito il considerarsi di una identità culturale e di uno stile di accoglienza non anonimo ma personalizzato e tale da dare vita così ad un qualificato modello basato sulla accoglienza e amicizia, tanto da diventare un punto di forza delle vacanze nel nostro paese.

L’iniziativa si terrà venerdì 3 agosto, in concomitanza con lo sciopero promosso dalle associazioni rappresentative delle associazioni balneari, quando gli stabilimenti balneari delle Marche così come quelli di tutta Italia protesteranno contro il silenzio del Governo sui problemi della categoria ed in particolare sulla nota vicenda della legge Bolkestein.

Venerdì 3 agosto, infatti, i clienti degli stabilimenti dovranno aspettare le 11 del mattino per potersi riparare dal sole, fino a quando cioè i gestori riprenderanno la normale attività, aprendo gli ombrelloni, dopo aver reso note le motivazioni del fermo (saranno regolarmente garantiti i servizi di salvataggio).
In particolare, la protesta mira a dire no alle aste degli stabilimenti previste dall'Unione Europea a partire dal primo gennaio 2016.
L'agitazione è stata decisa da tutte le organizzazioni di categoria, insieme a un pacchetto di iniziative che verranno attuate nel corso del mese di agosto su tutte le spiagge.

Legautonomie Marche nell’ esprimere solidarietà agli operatori balneari fa presente che in tutti questi mesi le associazioni rappresentative delle autonomie locali non hanno mai ricevuto alcun riscontro, mentre la condizione dei balneatori italiani è diventata sempre più a rischio. Necessitiamo di un confronto, perché anche i gradini più alti delle istituzioni possano essere messi a conoscenza di quelle che sono le reali esigenze dei balneatori e delle città costiere. Parliamo di uno degli aspetti fondamentali allo sviluppo dell’economia di un paese come il nostro e, proprio per questo, Legautonomie Marche ritiene che nessuna decisione possa essere presa senza ponderare attentamente anche le istanze degli operatori.

L’auspicio è che le bandiere a mezz’asta risveglino l’opinione pubblica e accendano le luci su una problematica finora troppo sottovalutata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2012 alle 14:36 sul giornale del 03 agosto 2012 - 1846 letture

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