Senigallia: truffa alle tabaccherie di 5 province, denunciati madre e figlio riminesi

tabacchi 2' di lettura 01/08/2012 - Madre e figlio riminesi sono stati denunciati dalla squadra anticrimine del Commissariato di P.S. di Senigallia quali autori di numerose truffe, in diverse zone d’Italia, ai danni di tabaccai.

Dal 2011 ad oggi, in cui la vittima è stata una tabaccheria di piazza Saffi, sempre la stessa tecnica. Il riminese C.A. di 42 anni, entra nell’esercizio commerciale e chiede al tabaccaio di effettuare una ricarica di 352 euro sulla sua carta PostePay. In più, già che c’è, chiede anche una ricarica on-line sulla sua utenza telefonica, per un importo di altri 10 euro. Paga tutto con la carta bancomat ma la transazione non va a buon fine. Il tabaccaio ripete l'operazione per altre quattro volte ma niente da fare.

A quel punto il truffatore si offre di pagare in contanti e chiede di uscire dalla tabaccheria per andare a fare un prelievo al più vicino sportello automatico. Esce dal negozio e dopo una decina di minuti vi ritorna senza contanti dicendo di non essere riuscito a prelevare a causa di inspiegabili problemi alla sua carta bancomat.

Qui entrerebbe quindi in scena la madre, B.M. di 60 anni, che si impegna assieme al figlio a pagare la somma dovuta entro un paio di giorni al massimo. A garanzia della parola data, i due mostrano i loro documenti, che dalle indagini risultato validi e non contraffatti. Il tabaccaio prende così nota dei loro dati personali e i due lasciano la tabaccheria. Passati cinque giorni però dei due turisti non si vedono traccia e il tabaccaio di piazza Saffi sporge denuncia al commissariato.

Avviate le indagini, la scoperta delle numerose truffe messe a segno dai due riminesi. Da novembre 2011 a luglio di quest’anno, C. A., pluripregiudicato dedito ad espedienti criminosi, sarebbe riuscito a compiere 14 raggiri utilizzando sempre la tecnica della ricarica PostePay. In questo modo avrebbe messo in tasca 7.500 euro ai danni di vari tabaccai di 5 diverse province italiane. Intanto che le indagini continuano per chiarire il coinvolgimento della madre nei 13 episodi precedenti, per entrambi è scattata la denuncia per i reati di truffa e insolvenza fraudolenta in concorso.






Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2012 alle 15:17 sul giornale del 02 agosto 2012 - 1963 letture

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