Piccoli imprenditori invisibili: presentati gli obiettivi e il programma dell'associazione

Co.P.I.I. 10/07/2012 - Un allarme, una protesta, un grido di dolore quelli lanciati dal Comitato Piccoli imprenditori invisibili che martedi (10 luglio) ha presentato ad Ancona, nella sede della Regione Marche a Palazzo Raffaello, le proposte e gli obiettivi che l'Associazione si prefigge di concretizzare.

Il Co.P.I.I. è composto da microimprenditori che vivendo in prima persona le problematiche economiche attuali si è fatto carico di rappresentare tutte le microimprese del territorio nazionale e locale, proponendo eventuali soluzioni per uscire da una crisi che sta portando molti di essi in una spirare senza via d'uscita dove è già successo, l'unica via d'uscita è il suicidio.

La Presidente del Comitato Giuseppina Virgili nel ricordare che l'associazione conta nelle Marche già più di trenta iscritti, degli ottocento presenti in tutto il territorio nazionale, ha voluto evidenziare le proposte presentate al Governo nazionale che saranno raccolte in una proposta di legge da presentare in Parlamento. I punti salienti della proposta del Co.P.I.I.sono: prevedere una sorta di moratoria sulle centrali rischi utilizzate dagli Istituti di credito per un periodo non inferiore a un anno; obbligo per tutte le banche di rispettare tempi massimi di risposta e richiesta di affidamento (45 giorni); modificare le segnalazioni in centrali rischi in caso di mancato incasso (di fattura anticipata o di ricevuta bancaria).

Al momento le aziende che presentano alle banche ricevute bancarie o fatture per l'incasso e alla scadenza non riscuotono, vengono segnalate alle centrali rischi per aver avuto insoluti. Per cui una azienda che non riscuote dai propri clienti non solo avrà problemi di liquidità ma sarà anche segnalata per cui avrà ancora meno credito. Per quanto riguarda invece il rapporto con Equitalia il Comitato propone di prevedere una sorta di moratoria con il congelamento delle rate e degli interessi per almeno un anno; la possibilità di chiedere rateizzi fino a 120 rate; la possibilità di richiedere rateizzi anche decaduti più di una volta.

Altri aspetti legati alla sopravvivenza delle piccole imprese che sono stati proposti: una moratoria per le aziende prive di DURC per permettere loro di riprendersi e non chiudere; la previsione di tempi massimi di chiusura per i fallimenti e per la riabilitazione dei soggetti falliti; un termine breve (sei mesi, massimo un anno) per decidere avverso il ricorso contro le sentenze di fallimento; modificare provvisoriamente, la normativa sui protesti che prevede la pubblicazione dopo tre mesi del mancato pagamento e la non menzione qualora il debitore provveda.

Nato nel gennaio del 2012 il Comitato nazionale piccoli imprenditori invisibili ha sede a Empoli e le sue attività sono consultabili nel sito www.copii.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2012 alle 16:21 sul giornale del 11 luglio 2012 - 2485 letture

In questo articolo si parla di economia, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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