Controlli ambientali, scatta la fase finale del lavoro congiunto interforze

Corpo Forestale dello Stato 2' di lettura 20/06/2012 - Si avvicina la fase finale del lavoro comune che vede collaborare fra loro, grazie a un’intesa sottoscritta nel 2005, Regione Marche, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato e Capitanerie di Porto, oltre ad ANCI, UPI ed ARPAM in tema di controlli ambientali.

Le attività si sono concentrate in particolare nella progettazione di una scheda informatica comune di rilevazione dei controlli, col preciso intento di rendere comunicanti tra i soggetti firmatari dell’intesa i dati e le notizie raccolte nel corso della propria attività in campo ambientale. L’applicativo attualmente in uso si appoggia nella banca dati del Punto Focale Regionale Marche gestita dall’Arpam, nell’ambito del Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINAnet).L’obiettivo principale è quindi quello di rendere i controlli sempre più efficienti: mettendo in comune le informazioni fondamentali (sito o ditta, tipo di controllo effettuato, esito), ogni operatore all’atto del controllo ha la possibilità di conoscere quanto è stato già verificato da parte di altre autorità ispettive. Il lavoro svolto sinora ha in qualche modo anticipato ciò che a livello nazionale si sta ora normando. Il recente decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, convertito nella l. 35/2012, all’articolo 14 prevede espressamente la semplificazione e la razionalizzazione dei controlli sulle imprese secondo principi di semplicità e proporzionalità.

“In questi anni, grazie alla collaborazione tra il Servizio Territorio ambiente energia e l’Arpam - afferma l’assessore regionale all’Ambiente e Energia Sandro Donati - la scheda è stata via via migliorata sulla scorta dell’esperienza maturata. Il progetto è giunto quindi alla sua fase finale, rappresentando un ottimo risultato di sinergia tra vari soggetti istituzionali”.

Dopo l’illustrazione a carattere generale della nuova versione della scheda avvenuta ai primi di marzo, nei giorni 12, 13 e 16 luglio di quest’anno si terrà un seminario tecnico operativo presso l’aula informatica di Palazzo Li Madou, ripetuto in tre edizioni al fine di coinvolgere il maggior numero di partecipanti, per procedere ad una più dettagliata presentazione circa l’utilizzo e il funzionamento della scheda, rivolto in modo speciale a quanti ne fanno diretto uso, sia come compilatori, sia come utenti di mera consultazione.

A settembre, invece, si terrà un seminario giuridico con uno dei maggiori esperti nazionali di diritto dell’ambiente, il dott. Luca Ramacci, magistrato di Cassazione e da anni impegnato nella tutela dell’ambiente sia come procuratore che come studioso, conferenziere, consulente del Ministero nonché autore di numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali. È, inoltre, autore e curatore della rivista giuridica sul web “Lexambiente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2012 alle 23:21 sul giornale del 21 giugno 2012 - 1429 letture

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