Servizi socio sanitari: urgente l’applicazione dei livelli essenziali delle prestazioni

anziani non autosufficienti 2' di lettura 17/05/2012 - Il Comitato Associazioni Tutela (CAT), l’organismo che raccoglie 15 organizzazioni di volontariato e di utenti operanti a livello regionale ha chiesto nuovamente alla regione Marche di dare applicazione alla normativa nazionale del 2001 in tema di livelli essenziali delle prestazioni sociosanitarie che devono essere garantite (in maniera totale o parziale) da parte del servizio sanitario.

Tale indefinizione ha pesanti ricadute sugli utenti (soggetti con grave disabilità, malati non autosufficienti comprese persone con demenza, soggetti con patologia psichiatrica), che troppo spesso sono caricati di oneri impropri e spesso insopportabili ai fini dell’accesso ai servizi. Dall’analisi di atti convenzionali dell’Asur, con le strutture che erogano i servizi sociosanitari emerge, una applicazione o interpretazione delle norme nazionali contraddittoria e comunque sempre finalizzata ad una riduzione degli oneri a carico del servizio sanitario che automaticamente li trasferisce sugli utenti o sui comuni.

Ad esempio, in alcune strutture residenziali per disabili invece di 36 euro al giorno a carico dell’utente/comune ne viene richiesto il doppio, 72 euro. Stesse problematiche si presentano nei servizi diurni e residenziali per malati di Alzheimer o in strutture residenziali psichiatriche. Per superare tale situazione sempre più insostenibile per tante famiglie che si trovano o nella impossibilità di accedere ai servizi o di pagare quote intollerabili, il Comitato chiede alla regione Marche di fare ciò che le compete: definire il fabbisogno dei servizi (insieme al finanziamento necessario), il costo, la ripartizione dello stesso tra settore sanitario e sociale ed lo standard di personale occorrente.

Un percorso, che va condiviso con tutti gli attori e che deve essere improntato alla coerenza applicativa delle norme nazionali. Non si può accettare che al fine di abbassare e comprimere la spesa sanitaria, si trasferiscano percentuali crescenti di costi al settore sociale che significa oneri impropri e insopportabili sugli utenti e le loro famiglie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2012 alle 19:03 sul giornale del 18 maggio 2012 - 1485 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comitato Associazioni Tutela, anziani non autosufficienti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/zcG





logoEV