Senigallia: operato, gli lasciano una garza nell'addome. Paziente chiede risarcimento

ospedale di senigallia 1' di lettura 06/05/2012 - Operato alla colecisti nel marzo 2010 all’ospedale di Senigallia, un 80enne di Senigallia nel novembre 2010 si è dovuto sottoporre ad un secondo intervento chirurgico per rimuovere un corpo estraneo all’interno dell’addome, sembrerebbe una garza chirurgica.

Gabriele Casapulla, che nei mesi successivi al primo intervento accusava forti dolori addominali, diarrea e sangue nelle feci, si era presentato al Pronto Soccorso. Dagli accertamenti e dagli esami a cui si era sottoposto nei mesi successivi, il paziente sarebbe venuto a conoscenza della verità. Il corpo estraneo dimenticato durante l’intervento alle colecisti era una garza.

Da qui quindi l’inizio di una serie di comunicazioni telefoniche e richieste di risarcimento per il danno subìto anche attraverso la compilazione del modulo apposito nel febbraio 2011 e un paio di sollecitazioni all’Asur di Senigallia prima e a quella regionale poi che, secondo quanto dichiarato da Casapulla, non avrebbero portato a nessun riscontro.

Pertanto il senigalliese, che dall’inizio del 2011 ad aprile scorso sarebbe stato assistito nella richiesta di risarcimento da un avvocato, ora continua la sua battaglia da solo per ottenere ciò che, a detta del cittadino, "l’Asur aveva assicurato di prendere in considerazione e analizzare per l’eventuale risarcimento dovuto". "Se non dovessi riuscire a muovere le acque così ed ottenere ciò che mi spetta, per il disagio, sarò costretto a procedere per altre vie-dichiara Gabriele Casapulla- ma certamente non rinuncio ad un mio diritto".






Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2012 alle 09:15 sul giornale del 07 maggio 2012 - 1825 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, Sudani Alice Scarpini, ospedale di senigallia

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