Jesi Cube: 5 milioni alle start up innovative dal primo incubatore d'impresa marchigiano

Jesi Cube 4' di lettura 11/04/2012 - “Il Gruppo Maccaferri è disponibile ad investire fino a cinque milioni di euro, in start up che si riveleranno innovative e coerenti con i nostri core business, ulteriore testimonianza della nostra volontà di realizzare nuovi importanti investimenti strategici in questo territorio e valorizzare i giovani talenti marchigiani, nelle cui capacità fermamente crediamo.”

Questo il pensiero di Massimo Maccaferri, presidente del Gruppo Maccaferri sottolineando che Eridania Sadam, attraverso un primo investimento di un milione di euro ed il comodato d'uso della sede nella quale le aziende saranno incubate, intende supportare un progetto importante per questa regione e vuole contribuire a dare un nuovo impulso alla politica industriale di un territorio a forte vocazione imprenditoriale”.

Il progetto in questione è Jesi Cube, il 1' incubatore d'impresa delle Marche, “un'opportunità per i giovani neo imprenditori ed occasione di rilancio del sistema industriale marchigiano” - come è stato definito nel titolo del convegno organizzato per presentare l'iniziativa. “Jusi Cube” è un progetto di Eridania-Sadam – Gruppo Industriale Maccaferri, Comune di Jesi e l'Università Politecnica delle Marche per la nascita del 1' incubatore delle Marche, una pratica già diffusa in Italia e nel mondo, per dare un'opportunità ai giovani talenti di affermare le proprie idee e far nascere imprese di successo.

L'obiettivo del progetto “Jesi Cube” è favorire la nascita di nuove imprese “science based” con validata potenzialità, supportandole nei primi difficili anni di vita, offrendo servizi d’accompagnamento e tutoraggio, fornendo spazi attrezzati per ospitare le neo-imprese, creando sinergia e stimolo reciproco tra i giovani neo imprenditori.Il concetto di incubatore è molto simile a quello di un selezionatore ed acceleratore di New.Co.: chi vi vuole accedere parte da un'idea di business e formula un business plan. Se le idee superano questo primo esame, l'incubatore si impegnerà ad ospitare la start-up e a seguire le successive fasi di sviluppo dell'azienda per accelerare il più possibile la crescita dell'impresa. “Jesi Cube” consentirà alle aziende di portare la propria attività sul mercato in modo efficace e veloce.

“Un incubatore che nasce per creare nuova imprenditorialità deve essere uno spazio di libertà, in cui far crescere talenti e idee originali”. Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, oggi alla presentazione di Jesi Cube, progetto del Gruppo Maccaferri, Comune di Jesi e Università Politecnica delle Marche per la nascita di un incubatore di imprese. “L’obiettivo di un incubatore – ha detto Spacca - non è tanto la formazione di un manager, ma la nascita di nuovi imprenditori. Auguro a Jesi Cube di svolgere in pieno questo ruolo. Il parametro per valutarne il successo sarà la qualità dell’output e la crescita del fattore organizzativo imprenditoriale che saprà generare l’investimento. Istituzioni, Università e privati – ha aggiunto - devono lavorare insieme per creare le condizioni migliori alla nascita di nuova imprenditorialità. Nelle Marche, regione con la maggiore densità di imprese in Italia, l’ambiente è favorevole e la Regione lavora per continuare a mantenerlo tale. Il progetto del Gruppo Maccaferri è importante per Jesi perché questa impresa eticamente vuol riconoscere al territorio, in maniera significativa, quanto in precedenza ricevuto dal territorio stesso. Jesi Cube è dunque un progetto di frontiera che vuole creare nuovo sviluppo in settori estremamente innovativi: biotecnologie, meccatronica, nanotecnologie. Tutti campi che la Regione ha individuato come sfida per lo sviluppo del nostro territorio”.

L’importante, ha sottolineato Spacca, è che le risorse investite su questo progetto non vadano disperse per difetto di progettazione. “Nel futuro della nostra regione – ha detto - non avremo più la possibilità di allocare le risorse su base territoriale. La strada indicata dall’Europa è chiara: procedere con un’attenta valutazione comparativa dei progetti che aspirano ad essere finanziati. Migliorare la qualità della progettazione è dunque la chiave per affrontare le sfide del futuro. Investire in ricerca, crescita intelligente, trasferimento tecnologico e di conoscenza – ha concluso Spacca - significa affrontare con strumenti forti questo difficile contesto competitivo. La Regione Marche ha da tempo imboccato questa strada, traducendola in investimenti, progetti, accordi e intese - ultime in ordine di tempo quelle con il ministro Profumo e con l’Istituto nazionale di fisica nucleare – per lo sviluppo competitivo delle imprese”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2012 alle 19:13 sul giornale del 12 aprile 2012 - 1779 letture

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