Cgil: 'Allarme disoccupazione, un giovane su quattro non trova lavoro'

Cgil 2' di lettura 05/04/2012 - La situazione occupazionale nelle Marche è drammatica: un giovane su quattro non riesce a trovare lavoro, con un tasso di disoccupazione giovanile che nel 2011 è salito al 23,5% e che si somma alla piaga della precarietà che riguarda il 91% delle assunzioni.

Sono i dati allarmanti diffusi i giorni scorsi dall’Istat ed elaborati dalla CGIL Marche, di un mercato del lavoro dove l’occupazione continua a scendere mentre la disoccupazione si impenna drammaticamente. Nel quarto trimestre del 2011 il numero degli occupati, pari a 653 mila unità, pur recuperando rispetto al trimestre luglio-settembre, diminuisce pesantemente con 5 mila lavoratori in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a -0,8% ovvero con una tendenza ben peggiore rispetto al dato nazionale (-0,1%). Un calo che interessa sia il lavoro autonomo che quello dipendente. Il maggior calo si è registrato nell’industria manifatturiera con oltre 17 mila posti di lavoro persi rispetto al IV trimestre 2010 (-7,7%) quasi esclusivamente lavoratori dipendenti; penalizzate soprattutto le donne (-11,1%). Drammatica la situazione anche nelle costruzioni dove continua l’emorragia occupazionale con altri 5 mila occupati in meno (-12,0%) di cui 2 mila dipendenti.

Crescono invece gli occupati nel commercio-turismo (+3,2%), negli altri servizi (+3,7%) e nell’agricoltura, ma non abbastanza per compensare la contrazione negli altri settori. Aggravano il quadro i dati sulla disoccupazione con un tasso che sale al 7,9%: il valore più alto negli ultimi 16 anni. In crescita il tasso di disoccupazione maschile (5,9%) e soprattutto quello femminile che dopo tanti anni torna ad essere a due cifre (10,5%): valori che non si avevano dal 1993. Coloro che cercano lavoro salgono così a 56 mila persone, 12 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2010, i due terzi delle quali sono donne.

Particolarmente preoccupante il numero di coloro che cercano lavoro per la prima volta: 16 mila persone soprattutto giovani e donne; una cifra record mai registrata finora. Un quadro pesante e aggravato dalla crescente precarietà: nel 2011 solo il 9% delle assunzioni è avvenuta con contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre, soprattutto per i giovani, l’utilizzo spesso improprio di strumenti quali i tirocini formativi e di orientamento allontana ulteriormente da un vero e proprio ingresso nel mercato del lavoro. “Questi numeri ci parlano del dramma vissuto da migliaia di donne e uomini alle prese con un presente difficile e un futuro sempre più incerto” – dichiara Daniela Barbaresi della Segreteria della CGIL Marche – “La riforma del lavoro può consentire di mettere un freno alla precarietà ma non crea di per sé posti di lavoro. Per questo servono misure a sostegno della crescita e per il rilancio di produzione e sviluppo a cui collegare un piano straordinario per l’occupazione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2012 alle 15:57 sul giornale del 06 aprile 2012 - 1389 letture

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