Ripa Bianca: sul fiume Esino una preoccupante inerzia da parte degli Enti Pubblici

Fiume Esino 2' di lettura 07/03/2012 - Nei giorni scorsi è comparso un articolo scritto dal consigliere comunale di Jesi  Massaccesi riguardo la richiesta di convocazione della commissione comunale  “Fiume Esino”  per fare il punto della situazione inerente gli aspetti amministrativi e progettuali legati all’intervento sul Fiume Esino presso la briglia Enel, con una  verifica ed una valutazione dello stato di attuazione dei progetti e del programma previsto.

Massaccesi paventa anche un timore di perdere i previsti finanziamenti già stanziati e fermi dal 2007 in conferenza dei servizi in provincia di Ancona; evento purtroppo probabile in considerazione dei numerosi anni di non utilizzo del contributo.

A riguardo esprimo, come direttore della Riserva di Ripa Bianca, una viva preoccupazione per tale situazione di inerzia in considerazione che dall’ultima riunione della commissione “Fiume Esino”, nel dicembre dell’anno scorso, dove si erano affrontati le questioni progettuali, sembra non essere cambiato nulla.

A dire il vero, qualcosa è successo; la provincia di Ancona, anche a causa di questa situazione di impasse, non ha partecipato al bando della regione Marche, scaduto a fine febbraio, che ha stanziato 160.000 euro per la realizzazione di un intervento pilota volto alla riqualificazione di habitat Natura 2000 e la salvaguardia di un tratto terminale di un corso d’acqua. Nello specifico il contributo era finalizzato alla manutenzione, miglioramento, potenziamento delle coperture vegetali afferenti ad habitat Natura 2000 nelle fasce ripariali e/o nelle aree golenali per aumentare la scabrezza e/o favorire la laminazione delle piene.

Questo contributo poteva essere “intercettato” e utilizzato per la realizzazione di parte del progetto predisposto dalla Riserva di Ripa Bianca e finalizzato proprio alla riqualificazione naturalistica delle aree di laminazione naturale del fiume Esino, che ricordo si integra con le opere di difesa delle abitazioni previste dal progetto fermo in commissione provinciale.

La Riserva Ripa Bianca ha informato gli enti pubblici della presenza di questo bando regionale e anche della possibilità di intercettare il contributo messo a disposizione nell’ambito dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale e potenzialmente utilizzabile per “la valorizzazione dell’ambito fluviale” e fornito la massima collaborazione tecnica.

L’area protetta sta procedendo, utilizzando le proprie risorse, alla progettazione esecutiva e alla successiva realizzazione di un intervento di riqualificazione naturalistica di un’area agricola in sponda destra interessata annualmente dalle laminazioni naturali del fiume Esino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2012 alle 11:21 sul giornale del 08 marzo 2012 - 1235 letture

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