Nuove perturbazioni, Confartigianato Trasporti: 'No a divieti generalizzati'

Tir 2' di lettura 09/02/2012 - Confartigianato Trasporti Marche pur in considerazione delle pessime previsione metereologiche e delle pesanti conseguenze già subite dai vettori e dal sistema produttivo a causa delle ordinanze emesse dalle Prefetture l’1 e 2 febbraio, chiede di essere consultata direttamente su eventuali provvedimenti limitativi della circolazione stradale dei veicoli industriali, che eventualmente le prefetture marchigiane andranno a prendere, per poter presentare contributi tecnici sulla gestione di tali situazioni e per fornire una corretta interpretazione sia da parte delle forze dell'ordine che dei vettori.

Confartigianato Trasporti, afferma il segretario Gilberto Gasparoni in subordine ha chiesto alle Prefetture ed alla Protezione civile regionale, chiede di essere messa a conoscenza delle eventuali decisioni limitative che saranno assunte al fine di informare correttamente e per tempo le imprese associate. Confartigianato ha chiesto fin da ora che non vengano emessi divieti generalizzati, ma eventualmente provvedimenti che consentano una efficace distribuzione del traffico fra rete autostradale e rete extraurbana (esempio veicoli complessi – autotreni ed autosnodati - sulla A 14 e restante parte dei veicoli sulla rete stradale extraurbana o viceversa), onde continuare a rifornire i negozi, la rete distributiva dei carburanti, le imprese che sono già carenti di prodotti e materiali.

Confartigianato sottolinea che ancora oggi non sono state completate le forniture sia sulla costa ed in particolare nei comuni dell’entroterra, con carenze di prodotti alimentari e di prodotti petroliferi entrambi alquanto necessari per l’alimentazione delle persone e degli animali e per i mezzi anche quelli impegnati nei servizi di pronto intervento in azioni di spazzaneve e di soccorso alle popolazioni. Carenze di prodotti vengono registrati anche dagli Enti locali, dal sistema ospedaliero, tanto che in diversi casi abbiamo assistito alla “precettazione” di prodotti petroliferi da parte dei comuni per il rifornimento dei mezzi pubblici e di pronto intervento, degli ospedali, combustibili per il riscaldamento degli edifici, ecc. ecc.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2012 alle 18:32 sul giornale del 10 febbraio 2012 - 1280 letture

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