Consorzi di bonifica, Petrini sull'abolizione delle funzioni: 'Scelta avventata'

Paolo Petrini 1' di lettura 20/12/2011 -

“L’abolizione delle funzioni dei Consorzi di bonifica non cancella le cartelle del 2010 e quelle che verranno emesse il prossimo anno, in riferimento all’attività del 2011. Quella operata oggi è una scelta avventata, che non porta chiarezza su una vicenda che interessa numerosi agricoltori marchigiani. Anzi innesca aspettative che non potranno concretizzarsi”.



È il commento del vice presidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, dopo la soppressione dell’articolo 18 della legge regionale sull’assestamento di bilancio (la 16/2010), votata dall’Assemblea legislativa nella seduta di martedì.

“Se lo scopo della votazione era quello di impedire il pagamento delle cartelle già emesse, l’obiettivo non è stato raggiunto – afferma Petrini – L’efficacia dell’abrogazione non ha effetto giuridico retroattivo, per cui gli utenti si troveranno a dover comunque pagare quanto già speso per le opere idrauliche di difesa. L’Assemblea ha scelto di percorrere una scorciatoia, invece di seguire la strada maestra indicata dalla Giunta regionale nella proposta di legge (all’esame della stessa Assemblea) che riforma le materie della bonifica e dei relativi Consorzi. Non può essere ignorato che i Consorzi di bonifica sono enti associativi di origine privatistica, la cui abolizione richiede una legge costituzionale. Strutture e funzioni non possono venire cancellate, senza una legge nazionale, ma possono essere meglio normate e adattate alle esigenze degli agricoltori e del territorio, come indicato nella proposta di legge della Giunta regionale”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2011 alle 17:35 sul giornale del 21 dicembre 2011 - 977 letture

In questo articolo si parla di regione marche, paolo petrini, consorzio di bonifica

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giacomo stori

le cartelle non sono state inviate solo ad agricoltori ma a migliaia di cittadini che non sono agricoltori, anche senza che nessuna opera idraulica sia stata effettuata e senza che nessun miglioramento ai terreni sia stato fatto. Solo a Macerata e dintorni succede.
Vari giudici hanno dichiarato già illegittimi i pagamenti, il consiglio regionale ha impegnato la giunta a chiedere la sospensione dei pagamenti, invece la giunta li difende. Se sono enti privati, perché possono emettere cartelle esattoriali? Facciano come tutti i privati, ricorrano al giudice! Ci sono due delibere della giunta del 2001 che vientano ai consorzi di emettere cartelle esattoriali. Perché non vengono rispettate?

giacomo stori

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