Anci e Confservizi Cispel insieme per la sinergia dei servizi pubblici locali

Mario Andrenacci 2' di lettura 20/12/2011 -

La necessità di razionalizzare le spese per far fronte a bilanci comunali sempre più ridotti e l'esigenze di continuare ad offrire servizi pubblici all'altezza delle attese degli utenti, ha convinto Anci Marche e Confservizi Cispel Marche ad indire una riunione alla quale ha preso parte anche Paolo Petrini, Vice Presidente della Giunta Regionale.



L’obiettivo dell'incontro è stato la possibilità di creare sinergia tra le aziende dei servizi pubblici locali che operano sul territorio, per evitare che i prossimi bandi di gara in corso di pubblicazione per l'erogazione dei servizi, vengano aggiudicati a soggetti che alla lunga non possano garantire standard di qualità ed efficenza, penalizzando di conseguenza l'utenza marchigiana. "Il nostro compito – ha detto Mario Andrenacci, Presidente di Anci Marche nell'avvio dell'incontro – risiede nell'esigenza certamente di ottimizzare i costi e coinvolgere coloro che erogano questi tipi di servizi ma, e lo sottolineo, deve essere quello di fornire servizi il più possibile omogenei nel territorio. Ecco perchè – ha aggiunto – è importante avviare un percorso nuovo che deve vedere tra i soggetti protagonisti anche l'amministrazione regionale." Il tavolo di lavoro ha registrato la presenza delle principali aziende di servizi marchigiane. Lino Secchi di Confservizi ha rimarcato lo standard nella qualità dell'erogazione ricordando però "che le eccellenze che operano a livello regionale devono dialogare in maniera proficua e continuativa nelle forme meno vincolanti possibili."

"Lo spauracchio è rappresentato dalle aziende erogatrici extra-territoriali – ha aggiunto Giovanni Mattioli, Presidente Aset, piccola multiservizi che opera a Fano ed in 18 comuni limitrofi. Entro il 31 marzo – ha aggiunto - devono essere privatizzate queste realtà locali che sono una ricchezza per le amministrazioni comunali: i cittadini sono tutelati da prezzi alla portata di tutti, costantemente monitorati dall'autorità pubblica. La legge impone che, se non si privatizza, i sindaci debbono mettere a gara il servizio e da qui potrebbero nascere problemi e disservizi."

"Il ruolo della Regione Marche – ha concluso il Vice Presidente Paolo Petrini – è quello di facilitatore dei percorsi che sindaci e aziende stanno portando avanti nell'interesse degli utenti marchigiani in un settore che fa gola a molti. Infine il Presidente dell’Anci Marche Mario Andreanacci propone di attivare con la massima urgenza un tavolo tecnico composto da alcune Aziende del settore, alcuni Sindaci, l’Anci Marche e la Regione Marche, alla quale si chiede di svolgere il ruolo di coordinatore, per tracciare dei percorsi da seguire nei settori dei servizi pubblici locali interessati da concertare insieme.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2011 alle 15:23 sul giornale del 21 dicembre 2011 - 1065 letture

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