Banca Marche, 'Un giornalista al mese': affrontato il tema dei mezzi di comunicazione

Banca Marche 1' di lettura 14/12/2011 -

L’unico modo per i giornali di resistere alla crisi è quello “di fare una informazione credibile”. A dirlo è il direttore del settimanale il Mondo, Enrico Romagna- Manoja, durante l’incontro “Un giornalista al mese”, organizzato da Banca Marche, sul tema “I mezzi di comunicazione e la crisi”.



“Le copertine dei giornali dedicate alla crisi vendono in media meno di quelle che parlano di altri argomenti” ha spiegato Romagna-Manoja.

“Così come le copertine con titoli ‘sparati’ non riescono più a fare vendere. Segno che è cambiata l’atteggiamento della gente di fronte alla crisi. La qualità e la moderazione del linguaggio giornalistico sono l’unico mezzo per sopravvivere. Il linguaggio usato dai giornali per raccontare la crisi – ha continuato il direttore de Il Mondo - è per la maggior parte sbagliato, spinto da interessi che non sono quelli di raccontare i fatti. I giornali non sono riconosciuti più come fonte di informazione credibile. Questo porta tanta gente, soprattutto i giovani, a informarsi dai altri mezzi di comunicazione, come i social network, dove girano spesso tante notizie del tutto inventate”. Il presidente e il direttore generale di Banca Marche, Michele Ambrosini e Massimo Bianconi, hanno invece sottolineato nei loro interventi la necessità per






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2011 alle 17:24 sul giornale del 15 dicembre 2011 - 1473 letture

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