Pesaro: schianto in strada Valgelata, muore 22enne fanese

Andrea Ferri 1' di lettura 04/12/2011 -

Muore un altro giovane sulle strade della nostra città. Sabato notte probabilmente intorno alle 3 un ragazzo di Fano, Andrea Ferri di 22 anni, si è schiantato contro un filare di alberi in strada Valgelata, via che da Ponte Valle giunge al Trebbio di Candelara. Solamente domenica mattina intorno alle 8 è stata ritrovata la vettura rovesciata su un fianco con all'interno il giovane morto già da ore.



Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale. Le cause dell'incidente sono ancora da verificare.

Il ragazzo fanese sicuramente ha perso il controllo della sua auto, una Fiat Punto, e si è schiantato con un filare di alberi.

A poco meno di due settimane dall'ultimo incidente mortale di un altro giovane pesarese, un altro ragazzo perde la vita sulle nostre strade.






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2011 alle 10:27 sul giornale del 05 dicembre 2011 - 1982 letture

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Troppi incidenti stradali mortali nel comprensorio fanese, che frequentavo prima dell'estate scorsa. Tre negli ultimi tre mesi. Ho rinunciato in precendenza a frequentare un locale a Calcinelli, prima di ciò che purtroppo e purtroppo è dire poco, è accaduto in questo periodo. La domenica mattina presto, verso le cinque e trenta, vedevo rientrare, sulla strada statale flaminia, troppe persone verso l'entroterra che avevano fatto serata fuori,stanchi sopo una settimana di lavoro e di sveglia alla mattina,serata anche anche lontano , a velocità medio altamente sostenuta. Non ci sono controlli. Nulla si ferma , nulla finisce, ma vivere qua vale, da più giovane non avevo nemmeno io la stessa percezione delle cose che ho ora, non può continuare ad essere una roulette russa il sabato sera, non deve esserlo, in altre nazioni ci sono provvedimenti e controlli, collegamenti che evitano incidenti stradali al fine settimana, anche leggi...La vita non vale un sabato, nessuno finisce, tutto resta,lo assicuro, però, non togliamo questa vita a chi non si rende conto dei rischi che può correre e del fatto che c'è la vita in ballo.Mi dispiace per tutti, ma bisogna andare avanti, per un meglio, non chiudersi nel pessimismo, volere bene a chi c'è a chi non c'è, non ricordarlo, ma volergli bene, sempre.Non è uno slogan a vanvera.Ci vuole coscienza, ma , prima di tutto, controllo ed anche legge... Io veramente vi prego, conosco la zona, la frequento, so che succede nel bene e nel male, pensateci, tutti. Vi prego.è una cosa che manderò in pubblicazione.Tutto si può trasformare in un bene e nulla finisce, ma siamo per stare qua , non per non starci, per vivere, serenamente e così il sabato non è vita, nemmeno a fidarsi di Sé perché ci sono gli altri e l'autostrada non lascia scampo.Non drammatizzo.Bisogna potenziare i collegamenti.Per le discoteche in romagna ci sono già i bus dalle stazioni, qualsiasi posto si voglia raggiungere e ciò è meglio ance per la patente, ma ciò è secondario. divertimento sì, sballo no... Le vetture sono concepite , ora, per non morire in un inpatto a sessantaquattro km/h, con un copro che va a pari massa e pari velocità , le scohhe si deformano, se la velocità di impatto, considerando anche la frenata, è di venti km/h in più, già tutto cambia. www.sicurauto.com...Mi 'spiace scrivere queste cose ora, ma devo farlo.Per quanto posso partecipo al dolore di tutti e dico, non è la fine, trasformiamolo in qualcosa di positivo.
Attenzione ai locali after hours...la maggior parte degli incidenti di questo genere, è un fatto di statistica, avviene la domenica mattina fra le cinque e le sei.A pesaro ci sono bus che portano direttamente alle discoteche della romagna, comunque, non è ,al momento, in nessun metro di strada percorribile in macchina, una situazione da considerare, quella di uscire, è da evitare allo stato delle cose e basta. Ci sono percorsi come quello parallelo alla superstrada Flaminia , stradina stretta e piena di buche, dove c'è franchigia totale e le velocità sostenute sono stimolate dal fatto che la strada è dritta.Non ritroviamoci di nuovo così come ora, ciò è possibile, certe cose sono imponderabili, certamente c'è sempre un po' di precarietà nella vita, ma il sabato non deve essere più precario rispetto ad altri giorni e può benissimo non esserlo.